Legami e reti di comunità per il sud che unisce Italia e Australia

Si è svolto a Sydney, nella prestigiosa cornice del Club Marconi, l’incontro promosso da Sud del Mondo, dedicato alla presentazione del progetto “Legami e Reti di Comunità per lo sviluppo locale. Resilienza territoriale nell’Italia del Sud”.

Una serata intensa e partecipata, che ha riunito istituzioni, associazioni e rappresentanti della comunità italo-australiana, confermandosi come uno dei momenti più significativi della missione australiana dell’associazione.

L’evento ha celebrato il profondo legame storico, culturale ed emotivo che unisce Italia e Australia, ponendo al centro il ruolo delle comunità emigrate dal Mezzogiorno come ponti vivi tra territori, generazioni e prospettive di sviluppo.

Nel corso della serata è stato illustrato il progetto di Sud del Mondo, nato dall’idea che i “Sud” del mondo – geografici, economici e sociali – condividano criticità strutturali ma anche una straordinaria ricchezza umana e identitaria. 

L’obiettivo è trasformare l’emigrazione da fenomeno del passato a risorsa strategica per il futuro, costruendo reti di comunità capaci di incidere sullo sviluppo locale, sul turismo delle radici e sulla rigenerazione dei territori del Sud Italia.

Un progetto che guarda alle seconde e terze generazioni come protagoniste, chiamate non solo a custodire la memoria, ma a partecipare attivamente a nuove forme di cooperazione culturale, economica e sociale.

In questo quadro si inserisce anche la nascita di una collaborazione concreta con i Giovani Italiani Australia (GIA), con cui Sud del Mondo ETS ha avviato un accordo per lo sviluppo di progetti comuni. 

Un’intesa che punta a coinvolgere i giovani italo-australiani in iniziative legate all’identità, alla formazione, al turismo delle radici e alla costruzione di reti transnazionali, rafforzando il legame tra Australia e territori del Sud Italia in una prospettiva moderna e partecipata.

Tra gli interventi più sentiti, quello del Senatore Borghese, che ha sottolineato il valore della comunità italiana in Australia come esempio di integrazione senza perdita di identità, ricordando il ruolo unico del Club Marconi come presidio culturale e sociale costruito dal sacrificio di generazioni di emigrati.

Il presidente Pompeo Torchia ha invece posto l’accento sulla resilienza comunitaria e sulla responsabilità verso le nuove generazioni, chiamate a riscoprire le proprie origini non come nostalgia, ma come forza per il futuro.

A ribadire l’impegno delle istituzioni italiane è intervenuto il rappresentante consolare, il console generale Gianluca Rubagotti, che ha portato i saluti ufficiali e sottolineato l’importanza della lingua, della cittadinanza e del turismo delle radici come strumenti concreti di riconnessione tra Italia e diaspora.

A fare gli onori di casa il presidente Morris Licata, che ha ricordato come il Club Marconi rappresenti da decenni un punto di riferimento per la comunità italiana a Sydney: un luogo di incontro, cultura e trasmissione dei valori, capace di accogliere istituzioni, associazioni e nuove generazioni.

Momento particolarmente significativo della serata è stata la consegna dei Premi Internazionali “I Sud nel Mondo”, accompagnata dall’assegnazione di targhe alle Eccellenze del Sud nel Mondo. I riconoscimenti, realizzati dai Maestri Orafi Affidato Michele e Antonio Affidato, hanno rappresentato un omaggio simbolico a chi, attraverso il proprio impegno professionale, imprenditoriale e comunitario, contribuisce a valorizzare l’Italia e il Sud nel mondo.

Tra i premiati, oltre al presidente del Club Marconi, figurano: Nick Scali, Leonardo Gulli, Paul Signorelli, Tony Labozzetta, Vincent Foti, Tony Campolongo e Frank Carbone. Una lista che racconta, meglio di qualsiasi discorso, la vitalità della comunità italo-australiana e il contributo concreto dato allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese che li ha accolti, senza mai recidere il legame con le terre d’origine.

La serata si è conclusa in un clima di forte partecipazione e condivisione, tra memoria, riconoscimenti e nuove prospettive di collaborazione. 

Da Sydney è partito un messaggio chiaro: il Sud non è periferia, ma rete; non è passato, ma futuro. E le comunità italiane nel mondo non sono lontane, ma parte integrante di una stessa storia che continua a crescere, generazione dopo generazione.

ndr. La partecipazione di Allora! a questo evento non è stata gradita dagli organizzatori per ragioni non precisate. La notizia, tuttavia, è stata comunque pubblicata con un servizio più ampio di quello di altre testate presenti in gran numero. A voi lettori le conclusioni.

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