Per i Giovani Italiani in Australia un anno all’insegna della crescita

di Marco Testa

Il 2025 è stato un anno di consolidamento e crescita per Giovani Italiani Australia (GIA), l’associazione che riunisce giovani italo-australiani di diverse generazioni e che rappresenta un punto di riferimento per la comunità italiana in Australia. A tracciare il bilancio e anticipare le prospettive per il 2026 è il presidente Domenico Stefanelli, che ci racconta con entusiasmo le attività dell’ultimo anno e gli obiettivi per i mesi a venire.

“Il 2025 è stato un anno davvero significativo – racconta Stefanelli – perché abbiamo rafforzato ulteriormente i legami tra i membri del nostro board, composto da seconde e terze generazioni di italiani in Australia. Siamo partiti con quattordici membri e alla fine dell’anno contavamo quindici persone: alcune sono uscite per motivi professionali o personali, altre si sono unite a noi, portando nuove energie e nuove idee”.

Tra le attività più importanti dell’anno appena trascorso ci sono stati gli aperitivi stagionali, pensati per favorire la socializzazione e il confronto tra i giovani italiani. Un appuntamento particolarmente significativo è stato l’evento del primo maggio, concepito non solo come momento di ritrovo per i giovani, ma anche come occasione per instaurare rapporti con rappresentanti istituzionali e del governo locale, non sempre presenti sul territorio. “Abbiamo collaborato con altre realtà locali, come San Fiacre – sottolinea Stefanelli – pur mantenendo una struttura laica, cerchiamo di includere tutti coloro che hanno voglia di fare gruppo e contribuire al rafforzamento dei legami nella comunità italiana”.

Il presidente sottolinea quanto il 2025 sia stato “produttivo”: oltre a consolidare i rapporti tra i membri dell’associazione, GIA ha attirato nuovi giovani che hanno iniziato a riconoscere la visione dell’organizzazione e la volontà di costruire una comunità coesa. 

“Vedere l’interesse crescere nella comunità ci dà grande motivazione – spiega Stefanelli – perché significa che il progetto GIA ha senso e che la nostra missione di inserire e supportare i giovani italiani viene percepita e apprezzata”. Il 2026 si è aperto con novità importanti: nuovi rappresentanti a Melbourne, Adelaide e Perth, collegati tramite social media e già attivi negli eventi organizzati a Sidney. 

L’obiettivo per l’anno in corso è ripetere le attività consolidate, dagli aperitivi stagionali a un evento simile al primo maggio, che potrebbe svolgersi in date diverse a seconda delle esigenze delle varie città. “Vogliamo creare momenti di incontro e collaborazione con le istituzioni locali in tutto il paese, aiutando i giovani a inserirsi nella comunità italo-australiana e a conoscere le opportunità a loro disposizione”, spiega il presidente.

Un tema centrale per GIA è la gioventù, che dà il nome all’associazione ma è per sua natura destinata a cambiare. “Il gruppo rimane focalizzato sui giovani, ma non solo come età anagrafica – chiarisce Stefanelli –. Vogliamo essere un trampolino di lancio per chi desidera contribuire alla comunità, fare volontariato o semplicemente conoscere le realtà italiane presenti in Australia. Siamo consapevoli che la gioventù passa, ma la voglia di partecipare, contribuire e costruire legami duraturi resta”.

Tra le novità di quest’anno spicca anche un protocollo d’intesa con l’associazione I Sud del Mondo, pensato per rafforzare la promozione della cultura italiana e l’inserimento dei giovani italiani e delle seconde e terze generazioni. Il protocollo include iniziative sul turismo delle radici, borse di studio e collaborazioni con l’Italia, oltre alla raccolta di interviste e testimonianze dei giovani coinvolti, per capire le loro motivazioni e aspirazioni. “È un modo per portare avanti ciò che abbiamo già fatto – dice Stefanelli – ma anche per offrire strumenti concreti ai ragazzi che vogliono inserirsi nella comunità, valorizzando il legame con le proprie radici italiane”.

Il presidente non manca di ringraziare pubblicamente tutti i membri dell’esecutivo, che contribuiscono quotidianamente alla vita dell’associazione: Vice Presidente Liana Paolino, Tesoriere Giuseppe Musmeci Catania, Segreteria Samantha Mavuli, Vice Segretario Vincenzo Vurchio, Coordinatore Nazionale Marco Orazio Abbondanza, Consulente Tecnico Alessio Mezzetti, Rappresentante Victoria Josephine Paone, Rappresentante Western Australia Rodolfo Sciolla, Rappresentante South Australia Marino Marasciulo, e i Responsabili Gestione Eventi Joanne Taranto, Tamara Mansueto, Alberto Cutrono e Umberto Balistreri. “Senza il loro impegno, la dedizione e il lavoro quotidiano, GIA non potrebbe raggiungere questi risultati. Voglio ringraziarli tutti di cuore, perché rappresentano la vera forza dell’associazione”, aggiunge Stefanelli.

Per il New South Wales, il 2026 si prospetta come un anno di conferme e consolidamento: gli eventi già consolidati continueranno e si aggiungeranno nuove collaborazioni, tra cui un picnic organizzato per domenica 15 febbraio al Pioneers Park di Leichhardt, aperto a giovani e famiglie, che rafforzerà ulteriormente il senso di comunità e partecipazione.

In aggiunta, l’associazione sta pianificando un incontro con il Sistema Italia, un momento che permetterà di confrontarsi con rappresentanti istituzionali e culturali italiani in Australia e di creare nuove opportunità per i giovani membri. L’iniziativa rappresenta un passo importante per consolidare i rapporti tra GIA e le istituzioni italiane, rafforzando l’integrazione culturale e sociale dei giovani italo-australiani.

Con una visione chiara e ambiziosa, Giovani Italiani Australia continua quindi a crescere, estendendo le proprie attività in tutto il paese e offrendo ai giovani strumenti concreti per inserirsi, partecipare e contribuire attivamente alla vita della comunità. Come sottolinea Stefanelli, “la GIA non è solo un’associazione: è una comunità, un luogo dove la gioventù può esprimersi, costruire legami e crescere, mantenendo sempre viva la connessione con le proprie radici italiane”.