Presentato Padiglione Italia alla Biennale 

Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 “Con te con tutto” di Chiara Camoni: animerà gli spazi del Padiglione Italia alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. 

La mostra, a cura di Cecilia Canziani, – informa il MIC – è una chiamata a raduno, un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l’incontro e la condivisione con le altre forme di vita, lasciando spazio alla meraviglia, al sentire, al dialogo, alla contemplazione, al fluire del tempo che tutto trasforma. Così il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “Oggi è un giorno speciale perché celebriamo il Padiglione Italia della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che porta due nomi fondamentali per quanto riguarda il Ministero della Cultura. Una curatrice d’esperienza, Cecilia Canziani, e un’artista oramai già nota che è Chiara Camoni. Di Chiara ho avuto la possibilità di apprezzare la poetica prima che fosse sottoposta alla mia attenzione la terna dei candidati a rappresentare l’Italia alla Biennale. 

La considero un’artista eccezionale: ho amato sin da subito la sua capacità di far dialogare arte e natura, le sue citazioni dell’arte novecentesca più decorativa, la sua capacità di rendere presente l’antico, ma soprattutto di ‘antichizzare’ il presente attraverso citazioni delicate del mondo etrusco, che mi hanno fatto pensare a una sorta di realismo magico, seducente, seduttivo, ma al tempo stesso chiaramente intelligibile, fruibile, godibile. 

Ancora una volta l’Italia riuscirà a esprimere all’interno della Biennale, attraverso il proprio padiglione, un’eccellenza artistica di grande forza e qualità”. 

“Con te con tutto è una dichiarazione tanto intima quanto universale, e coglie pienamente lo spirito essenziale, un ritorno alle origini, al grado zero dell’umanità.  

Il Padiglione Italia del 2026 conferma una speciale sensibilità per In Minor Keys, titolo proposto da Koyo Kouoh, Direttore artistico della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, che poco prima della sua prematura scomparsa mi aveva affidato il suo testo curatoriale, dove sono presenti degli enunciati che ritrovo nel progetto artistico di Chiara Camoni e a cura di Cecilia Canziani. È dunque un modo di ripensare la nostra esistenza attraverso materia, relazione, ascolto e collaborazione. 

Parole chiave dettate dal buon senso diremmo, che per secoli hanno regolato lo stare al mondo dell’uomo, da cui per diversi decenni avevamo preso le distanze. E che con la forza di un magnete ritornano, ricordandoci chi siamo”, dice Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. Così il Commissario del Padiglione Italia e Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, Angelo Piero Cappello: “Il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026 nasce da una scelta culturale precisa: sostenere una ricerca capace di coniugare tradizione e contemporaneità, memoria plastica e sperimentazione. 

Il progetto di Chiara Camoni, curato da Cecilia Canziani, rimette al centro il fare artistico come pratica condivisa, dove artigianalità, relazione e responsabilità si intrecciano in un linguaggio profondamente attuale. aperte al pubblico sarà comunicato successivamente e aggiornato costantemente. (Inform)