Una serata all’insegna della cultura italiana, della convivialità e della partecipazione giovanile ha animato mercoledì 18 marzo il ristorante La Botte d’Oro, nel cuore del quartiere italiano di Leichhardt. L’evento, intitolato AperiGIA – Edizione Autunnale Sicilia, organizzato da GIA Network Giovani Italiani in Australia, ha richiamato numerosi giovani italiani e italo-australiani, desiderosi di ritrovarsi, condividere le proprie radici e costruire nuove relazioni nella comunità.
Fin dalle prime ore della serata, il locale si è riempito di voci, sorrisi e accenti provenienti da diverse regioni d’Italia. L’atmosfera era quella tipica degli incontri tra connazionali all’estero: un mix di nostalgia per la propria terra e entusiasmo per le opportunità offerte dall’Australia. Tra i presenti spiccavano molti giovani professionisti, studenti e imprenditori italiani che negli ultimi anni hanno scelto Sydney come nuova casa.
La serata è stata aperta da un momento istituzionale con brevi interventi e presentazioni. Gli organizzatori hanno ricordato come il progetto GIA abbia radici lontane: nato nei primi anni 2000 grazie all’impegno di Isabella Borghese, è stato rilanciato nel 2020 durante il periodo della pandemia, quando si è compresa ancora di più l’importanza di creare una rete di sostegno e collaborazione tra giovani italiani e istituzioni.
Tra gli ospiti d’onore era presente il senatore Francesco Giacobbe, figura molto conosciuta nella comunità italiana in Australia. Nel suo intervento ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando tre motivi che rendevano la serata speciale: la presenza dei giovani, il legame con la Sicilia e il ritorno in un luogo per lui ricco di ricordi.
Il senatore ha raccontato infatti di aver frequentato spesso il ristorante La Botte d’Oro negli anni in cui il suo ufficio si trovava proprio di fronte, prima del suo trasferimento a Roma nel 2013. “Questa è la zona dove sono arrivato quando ero davvero giovane,” ha ricordato, ripercorrendo il suo percorso iniziato in Australia negli anni Ottanta.
Il suo discorso si è trasformato in un messaggio di incoraggiamento per le nuove generazioni. Giacobbe ha raccontato di essere arrivato in Australia senza la lingua inglese e di aver costruito la propria carriera grazie a studio, sacrificio e determinazione, fino a conseguire laurea, master e dottorato e a lavorare per molti anni nel mondo accademico. “L’Australia è una terra dove è possibile realizzare i propri sogni,” ha sottolineato. “Con impegno e costanza si possono raggiungere risultati straordinari.”
Il senatore ha inoltre evidenziato come i figli degli emigrati italiani spesso si sentano profondamente legati alle proprie radici. “Le seconde e terze generazioni nate qui a volte si sentono persino più italiane di chi è nato in Italia,” ha detto, invitando i giovani presenti a valorizzare questo patrimonio culturale.
Successivamente ha preso la parola Emanuele Attanasio, rappresentante ENIT Australia e Nuova Zelanda dell’Agenzia Nazionale del Turismo Italiano, che ha parlato del cosiddetto “turismo delle radici”, un progetto pensato per incoraggiare i discendenti degli emigrati italiani a tornare nei luoghi di origine delle proprie famiglie. L’obiettivo è quello di promuovere non solo le grandi città d’arte come Roma, Firenze o Venezia, ma anche piccoli borghi e territori meno conosciuti.
A chiudere gli interventi è stato Gabriele, giovane titolare de La Botte d’Oro, arrivato in Australia nove anni fa. Con orgoglio ha raccontato la sua esperienza imprenditoriale e il desiderio di portare in Australia i sapori autentici della Sicilia. Il suo messaggio ai giovani è stato semplice ma diretto: “In Australia si può fare. Basta lavorare duro.”
Dopo le presentazioni ufficiali, la serata è entrata nel vivo con un ricco buffet di specialità siciliane preparate dallo staff del ristorante. Tra arancini, focacce, salumi, formaggi e altre prelibatezze regionali, gli ospiti hanno potuto gustare i sapori tipici dell’isola accompagnati da un drink di benvenuto e da un buon bicchiere di vino.
Il momento più atteso è arrivato alla fine della cena, quando sono stati serviti i dessert: cannoli siciliani per tutti, simbolo per eccellenza della pasticceria dell’isola. I dolci hanno conquistato i presenti, molti dei quali si sono messi in fila per una seconda porzione.
La serata è poi proseguita con un’attività organizzata dal team GIA per coinvolgere tutti i partecipanti: un grande quiz di gruppo a risposta multipla dedicato alla cultura siciliana. Le domande spaziavano dalla storia dell’isola alla cucina tradizionale, dalle città più famose ai prodotti tipici. Tra risate, tentativi di risposta e piccoli dibattiti tra amici, il gioco ha creato un clima di grande complicità. Non sono mancati neppure i premi per i più fortunati grazie alla “Lucky Door Prize”, che ha premiato tre partecipanti estratti tra il pubblico.
La serata si è conclusa con una grande foto di gruppo e con l’invito, da parte degli organizzatori, a continuare a far crescere la rete dei giovani italiani in Australia. Molti dei presenti hanno già scannerizzato il QR code per unirsi alla comunità e restare aggiornati sui prossimi eventi.
Tra sapori di Sicilia, nuove amicizie e tanta voglia di sentirsi parte di una stessa storia, AperiGIA ha dimostrato ancora una volta quanto sia viva e dinamica la comunità dei giovani italiani a Sydney. E, a giudicare dall’entusiasmo dei partecipanti, questo è solo l’inizio.
