I DISASTRI DI TRUMP E IL CAOS INTERNAZIONALE

Due anni fa – da repubblicano (americano) convinto – avanzavo dubbi su Trump e sulla sua possibilità di vincere per eccessivo “estremismo” proponendo altri candidati repubblicani, ad esempio il governatore della Florida Ron Desantis.

Una volta scelto Trump alla convention repubblicana sostenni che comunque fosse meglio della Harris, ma oggi mi chiedo se il presidente americano non sia andato “fuori di testa”. Non capisco come un presidente circondato da uno staff che dovrebbe essere il migliore del mondo e con informazioni di intelligence che si presumono le più accurate possibili possa infilare una serie di cantonate così imprudenti e disastrose sul piano internazionale.

Posso capire i dazi, in fondo vantaggiosi per gli USA, o la politica contro l’immigrazione da giocare sul piano interno, ma il mondo non è una giostra, le guerre ammazzano la gente, non si parte contro l’Iran senza neppure avvisare gli alleati e poi lamentarsi delle conseguenze.

Adesso la priorità è diventato il transito per lo stretto di Hormuz !? Ma è un insulto che Trump dica agli altri paesi “Se volete il petrolio andate a prendervelo” quando 40 giorni fa tutti ci passavano senza problemi, altro che dover mandare adesso le marine di mezzo mondo per presidiarlo! Lo stesso vale per l’Ucraina: non si promette una pace e poi si perde un anno con Putin che gioca al gatto con il topo (noialtri), non si scherza su Gaza, sull’invadere Cuba e per tante altre questioni. Comandare il mondo non è un bluff, una battuta, una volgarità. Mi chiedo se Trump – che tre mesi fa voleva il Nobel per la pace! – non sia ricattato da Netanyahu, mal consigliato o semplicemente sprovveduto se non ha pensato alle conseguenze prima di partire alla cieca contro gli ayatollah (ma anche contro 80 milioni di iraniani che magari li odiano, ma non possono agire).

Trump e i suoi cattivi consiglieri hanno considerato che una democrazia come gli USA o vincono subito una guerra o l’opinione pubblica e gli elettori progressivamente diventeranno comunque contrari, mentre una dittatura sanguinaria può permettersi di tirare in lungo pur di sopravvivere?  Non credo che Rubio o Vance siano molto d’accordo con la strategia del “Capo…  

Mi infastidisce poi un presidente che si circonda di predicatori e recita pubblicamente preghiere e poi non medita sulle sofferenze che infligge a milioni di persone.