di Maria Grazia Storniolo
Si è svolta in un clima di profonda solennità e partecipazione la commemorazione della Festa della Liberazione presso il Fogolar Furlan Club di Adelaide, punto di riferimento della comunità italiana nel South Australia. La celebrazione, organizzata dal Com.It.Es. SA, ha seguito un programma ricco e articolato, capace di unire memoria storica, riflessione civile e partecipazione comunitaria.
L’apertura ufficiale della giornata è stata affidata al MC Stefano Pratola. A seguire si è svolta l’esecuzione degli inni nazionali cantati dal soprano Danielle Ruggero-Prior, un momento altamente simbolico che ha sottolineato il forte legame tra i due Paesi. L’intervento il Console Generale d’Italia ad Adelaide, Ernesto Pianelli, ha richiamato il valore universale della libertà e l’importanza di custodire la memoria storica anche nelle comunità italiane all’estero. A seguire, ha preso la parola la Presidente del Com.It.Es. prof.ssa Marinella Marmo, che ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti presenti e ai Media.
Il momento più intenso della cerimonia si è svolto con gli ospiti d’onore, guidati dalla Presidente del Com.It.Es. e dal Console Pianelli, che hanno reso omaggio ai caduti con la deposizione silenziosa della corona. A seguire, il trombettiere Jeff Bradley ha eseguito il tradizionale “Silenzio”, preludio a un minuto di raccoglimento che ha unito tutti i presenti nel ricordo di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà.
Nel corso della cerimonia, sono stati espressi sentiti ringraziamenti al club ospitante e alla sua Presidente, Cavaliere Marisa Baldassi, per l’accoglienza e l’impegno nella valorizzazione della memoria storica. Un riconoscimento speciale è stato rivolto anche all’Associazione Alpini del South Australia, guidata da Giovanni Faggionato, per il loro costante contributo nella preservazione dei valori patriottici e della storia italiana.
La commemorazione ha ribadito il significato profondo della Festa della Liberazione, la fine del regime nazifascista e la vittoria della Resistenza.
Durante i saluti istituzionali, numerose autorità hanno preso parte all’evento, tra cui la rappresentante federale Jen Roberts, il Sen. Francesco Giacobbe, l’On. Nicola Carè e altri esponenti locali. Tra gli ospiti anche Matthew Marozzi MP, in rappresentanza del Premier del South Australia Peter Malinauskas, e l’Onorevole Michelle Lensink, Ministro ombra per gli Affari Multiculturali.
Particolarmente significativo è stato l’intervento della rappresentante dell’Associazione d’Arma Italiane Roxanna Bianco, del Sen. Francesco Giacobbe e dell’On. Nicola Care,’ che hanno sottolineato come i valori di libertà e democrazia siano stati conquistati attraverso il sacrificio di uomini e donne che scelsero di opporsi all’oppressione. “Libertà e democrazia non sono mai conquiste definitive”, è stato ricordato, “ma richiedono impegno, responsabilità e partecipazione attiva”.
Parte del programma è stato inoltre dedicato alle giovani generazioni, con la premiazione di due studenti per la loro partecipazione: Abby O’Brien del St. Mary’s College e del Tommy Jovanovic St. Michael’s College, accompagnati dagli insegnanti d’italiano Sara Giglio e Catrina Tridente. I certificati di apprezzamento sono stati consegnati dal presidente del Com.It.Es. Marinella Marmo.
La cerimonia è proseguita con letture tratte dall’opera “La Gabriella in bicicletta”, che hanno ricordato la figura di Tina Anselmi, simbolo di coraggio e impegno civile. Il messaggio centrale è stato chiaro: la democrazia si costruisce con la partecipazione di tutti e richiede presenza attiva nella società.
Non è mancato un momento di riflessione sul legame tra il 25 Aprile e l’ANZAC Day, entrambe ricorrenze che celebrano il sacrificio e il valore della pace. In un contesto internazionale complesso, è stato sottolineato come questi principi siano oggi più che mai attuali e necessari.
Nel suo intervento conclusivo, la Presidente Marmo, ha richiamato l’importanza della Costituzione italiana, nata dalla lotta di liberazione, e in particolare dell’articolo 11, che sancisce il ripudio della guerra e promuove la pace e la cooperazione internazionale. Un messaggio forte, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché comprendano e custodiscano il valore della democrazia.
La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale e un momento musicale che ha visto protagonisti Mira, Carla e Frank, capaci di unire i presenti in un’atmosfera di condivisione e memoria.
“Viva il 25 Aprile, viva la Repubblica e viva l’Italia”: con queste parole si è chiusa una commemorazione intensa e partecipata, che ha saputo unire passato e presente, Italia e Australia, nel segno della libertà e della pace.
