Nel mese di marzo 2026 l’economia italiana registra un nuovo segnale di dinamismo negli scambi commerciali internazionali. Secondo i dati diffusi da Istat, le esportazioni crescono del 4,1% su base congiunturale, mentre le importazioni segnano un aumento più marcato del 4,8%, confermando una fase di espansione diffusa del commercio estero italiano.
Su base tendenziale, l’export italiano mostra un incremento del 7,4% in valore e del 4,2% in volume. La crescita risulta più sostenuta verso i mercati dell’Unione europea, che registrano un +9,6%, rispetto ai Paesi extra Ue, in aumento del 5,1%. Il dato segnala una maggiore solidità degli scambi intraeuropei e una domanda ancora vivace per i prodotti italiani nei mercati vicini.
L’import evidenzia un aumento dell’8,0% in valore, con dinamiche simili tra area Ue (+8,1%) ed extra Ue (+7,9%). In termini di volumi, le importazioni crescono del 9,1%, indicando un rafforzamento della domanda interna di beni intermedi e finali, in particolare nei settori industriali e della trasformazione produttiva. Nel primo trimestre del 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export italiano cresce complessivamente del 4%, mentre l’import segna un +2,3%.
Il quadro conferma una tenuta della competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali, pur in un contesto di importazioni vivaci e di maggiore integrazione delle catene del valore globali.
Particolarmente rilevante il dato sulla Cina, dove le importazioni di autovetture crescono del 252,5% su base annua. Nel primo trimestre l’aumento è del 131,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnalando una forte accelerazione dei flussi nel comparto automobilistico e nuove pressioni competitive.
Secondo gli analisti, tale dinamica riflette anche la transizione verso veicoli elettrici e l’apertura progressiva dei canali commerciali, con possibili effetti sulle filiere industriali italiane ed europee nei prossimi mesi in un contesto globale sempre più competitivo e frammentato strategico.

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