La parola al Console

Rubagotti incontra la stampa italiana per rafforzare il dialogo con la comunità

Rebekka Battista Citizen of the Year

L'incontro con la stampa di inizio anno presso il Consola­ to d'Italia a Sydney, lo scorso 28 gennaio, è voluta essere un mo­ mento di confronto diretto e sen­ za filtri tra istituzioni e stampa, con il Console Dr Gianluca Ruba­ gotti che ha tracciato un bilancio dell’attività svolta e delineato le priorità per i mesi a venire.

vo, il Console ha posto l’accento sui servizi consolari, definendoli “la prima linea di contatto tra lo Stato e i cittadini all’estero”.

sulle prossime scadenze eletto­ rali e sull’importanza di un’in­ formazione corretta e capillare, ribadendo che il Consolato “non è solo un ufficio amministrati­ vo, ma un punto di riferimento culturale e civico per gli italiani all’estero”.

Padre Fregolent CS Cittadino dell’Anno

Povera signora Maria di Ha­ berfield.

Ottantadue anni, mani stanche e vista incerta.

Apre una busta, poi un’altra, poi un’altra ancora.

Legge parole che non ca­ pisce del tutto: scadenze, obbli­ ghi, rischi, controlli.

Ogni lettera sembra dire: “Se non vieni da noi, sei in pericolo.

Ti tagliano la pen­ sione” E la paura, quando trova terreno fragile, cresce in fretta.

Tra i temi principali, la ridu­ zione dei tempi di attesa per pas­ saporti e pratiche anagrafiche, il potenziamento delle prenota­ zioni online e il rafforzamento del dialogo con le associazioni territoriali. “Sappiamo che la do­ manda di servizi è cresciuta – ha affermato – e stiamo lavorando per rendere il sistema più effi­ ciente e accessibile, soprattutto per le fasce più fragili della no­ stra comunità”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del­ la partecipazione civica.

Il Con­ sole ha richiamato l’attenzione

La sessione di domande ha animato l’incontro, con i gior­ nalisti che hanno sollevato que­ stioni concrete: dai tempi per il riconoscimento della cittadi­ nanza alle difficoltà legate agli appuntamenti, fino al ruolo delle istituzioni italiane nel sostenere i giovani e le nuove generazioni.

Il Console ha risposto punto per punto, riconoscendo le critici­ tà e invitando la stampa a farsi “ponte” tra i cittadini e l’ammi­ nistrazione consolare. “Le segna­ lazioni – ha detto – non sono un problema, ma uno strumento per migliorare”.

Open Day Marco Polo, vetrina di italianità

Davanti a giornalisti e rappre­ sentanti dei media locali, il capo della sede consolare ha ribadito il ruolo centrale dell’informazio­ ne nel rafforzare il legame tra le istituzioni e la comunità italia­ na, sottolineando l’importanza di “una comunicazione chiara, tempestiva e trasparente”.

Maria non vuole scegliere.

Maria vuole solo stare tranquil­ la, andando dal patronato che da ormai un decennio la segue, senza chiedere nulla cambio.

Ma la tranquillità le viene rubata a colpi di carta intestata.

Le fanno credere di essere in ritardo, di es­ sere sbagliata, di essere a rischio.

La trasformano da persona in pratica, da vita in punteggio.

Avanza Sinner, per Musetti il ritiro

Nel suo intervento introdutti­

Questo non è aiuto sociale.

È marketing travestito da solida­ rietà.

È concorrenza maschera­ ta da tutela.

È una corsa sporca sulle spalle dei più deboli, di chi non ha gli strumenti per difen­ dersi da un linguaggio aggressi­ vo e ambiguo.

L'atteggiamento, ricorda quasi certe operazioni di controllo del passato.

Un siste­ ma d’assalto degno della Stasi ai tempi della DDR: non per spia­ re, ma per conquistare numeri, punti, quote, fondi.

Non è mancato un riferimen­ to al valore della collaborazione con le realtà locali, dalle scuole alle associazioni culturali, con­ siderate fondamentali per man­ tenere viva la lingua e l’identità italiana. “La nostra comunità è forte quando lavora insieme”, ha sottolineato, annunciando nuo­ ve iniziative culturali e incontri pubblici nel corso dell’anno.

Meritato OAM per la Sig.ra Nunziata Basile

Fonte: Allora! n. 277, 30 gennaio 2026, pagina 1.