Punto Invisibile : thriller psicologico-investigativo

Una delle tesi della teoria del caos, uno studio complesso che include l’effetto farfalla, è legata al concetto che il tempo atmosferi­ co è parte dei sistemi caotici, non controllabili come un esperimen­ to di laboratorio, con una cadenza influenzabile da perturbazioni lie­ vissime in sviluppo, nel tempo.

Il clima è un sistema articolato con una dipendenza sensibile alle con­ dizioni iniziali che la determinano, tali da produrre crescenti variazio­ ni; viene sconvolta la complessità dell’apparato climatico stesso.

La teoria del caos trova risposte em­ blematiche in tragedie come quel­ la di Hiroshima e Nagasaki, o della diga del Vajont, o la deforestazio­ ne dell’Amazzonia, ma gli esempi sono infiniti.

Partendo da questo assunto gli esseri umani dovreb­ bero essere molto attenti a rispet­ tare i ritmi dell'ambiente, quelli biologici, nella coscienza oramai acquisita dell’insieme, detto ecosi­

di Goffredo Palmerini

due modi opposti di cercare la verità, che proprio per questo si completano.

Il rentier cittadino spremeva il contadino lasciandogli solo quel che gli necessitava per sfamarsi … Quando un raccolto andava male se c’erano scorte a cui attingere queste si trovavano per lo più in città, nei granai pubblici o nelle case dei benestanti. … Ne derivava che in caso di carestia si assiste­ va al rifluire verso la città di turbe di miserabili contadini, affamati, cenciosi e sudici, che venivano a chiedere l’elemosina e magari a morire d’inedia sui selciati e sotto i portici cittadini”.

Il punto invisibile, romanzo fresco di stampa di Francesca Lippi, è un thriller psicologico e investigativo che si apre con la morte improvvisa di Svetlana Or­ lova, una giovane donna trovata morta in una casa isolata del Mu­ gello.

La morte di Svetlana diventa così il punto di partenza per un percorso che attraversa fragilità personali, dinamiche di potere e, soprattutto, quel “punto invisibi­ le” che ciascun personaggio porta dentro di sé: ciò che non si vede, ciò che non si dice, ciò che deter­ mina tutto.

Quello che a prima vista sem­ bra un delitto passionale na­ sconde invece un intreccio di segreti ed omissioni a livello in­ ternazionale.

È questo evento ad innescare la spirale narrativa che trascina il lettore dentro un’inda­ gine complessa, fatta di verità ta­ ciute e dettagli che sfuggono allo sguardo comune.

La scrittura di Francesca Lip­ pi è limpida, attenta ai dettagli, coinvolgente, capace di creare atmosfere sospese e di dare pro­ fondità psicologica ai personaggi, senza mai rallentare il ritmo nar­ rativo.

Il romanzo si muove con eleganza tra indagine e introspe­ zione, costruendo una tensione che cresce pagina dopo pagina.

Situazioni diffuse in tutta Italia.

A Firenze il numero dei mendican­ ti era tale che il Comune istituì un ricovero di mendicanti.

Il medico bergamasco Benaglio così scrive

A raccogliere i primi fili della vicenda è Federica Filippi, giorna­ lista dal carattere forte e determi­ nato, capace di unire intuito, sen­ sibilità ed una certa ostinazione che la porta a non accontentarsi mai delle versioni ufficiali.

Fede­ rica non è un’eroina infallibile, è una donna che osserva, ascolta, collega, e soprattutto sente.

La sua voce interiore è uno degli ele­ menti più forti del romanzo.

Il punto invisibile è un’ope­ ra che intriga, unendo mistero, umanità e una forte capacità di osservazione.

Un thriller che non si limita a raccontare un caso, ma esplora ciò che resta nascosto dietro le scelte, le paure e i silenzi.

Francesca Lippi, senese, vive a Firenze.

È insegnante, giornalista pubblicista ed autrice.

Da anni si occupa di narrazione, educazio­ ne e progetti culturali dedicati prevalentemente alle donne e ai bambini.

Ha pubblicato articoli, racconti e contributi editoriali, coniugando rigore professionale e sensibilità umana.

Accanto a lei si muove il capi­ tano Berti, figura solida, concreta, con un senso del dovere che spes­ so si scontra con le zone grigie dell’indagine e con superiori che sovente gli mettono i bastoni tra le ruote.

Il rapporto tra Federica e Berti è fatto di rispetto, tensione professionale e una sottile cor­ rente emotiva che non invade mai la trama, ma la sostiene.

Sono due sguardi diversi sul mondo,

Il punto invisibile è il suo nuo­ vo romanzo, un thriller psicologi­ co che intreccia indagine, memo­ ria e profondità emotiva.

Fonte: Allora! n. 277, 30 gennaio 2026, pagina 16.