Rispetto che passa dalle parole

ca UNSW funge da campanello d’allarme per l’industria e per i consumatori, invitando a una

maggiore attenzione e regola­ mentazione nel mercato austra­ liano dei tatuaggi.

C’è una forma di rispetto che non si insegna nei manuali, ma si riconosce immediata­ mente quando viene a man­ care.

È il rispetto che passa dal linguaggio, dal tono della voce, dal modo in cui ci si rivol­ ge a una persona fragile.

Nelle strutture per anziani, la cura non è fatta solo di assistenza sanitaria, terapie o procedure corrette.

È fatta soprattutto di gesti quotidiani, di parole scel­ te con attenzione, di silenzi che proteggono la dignità.

per questo, la cura dovrebbe in­ cludere anche una sensibilità culturale, soprattutto quando si lavora con persone di origine italiana.

Chiedere informazio­ ni è parte del lavoro.

Ma come, quando e dove lo si fa fa la dif­ ferenza tra assistenza e umi­ liazione.

Una domanda posta: in privato, con un tono basso e rispettoso, lontano da altri re­ sidenti, non è solo più educata: è più professionale.

Educare alla cura, non solo assistere

Ictus: conoscenza carente nelle comunità multiculturali Nuovo sondaggio rivela scarsa conoscenza dei segnali F.A.S.T.

Un nuovo sondaggio naziona­ le rivela che le comunità mul­ ticulturali in Australia sono a maggiore rischio di subire danni gravi a causa di ictus, a causa di una scarsa conoscenza dei se­ gnali d’allarme e della necessità di una risposta immediata.

Fonte: Allora! n. 277, 30 gennaio 2026, pagina 19.