Sci – Franzoni un vero principe delle discese

7 anni dopo Dominik Paris. 10 dopo Peter Fill. 28 dopo Kristian Ghe­ dina.

Giovanni Franzoni scrive una pagina indelebile dello sci azzurro, trionfando nella discesa di Kitzbühel sulla leggendaria Streif, davanti al campione svizzero Marco Odermatt.

Per la quarta volta un italiano sven­ tola il tricolore nell’iconica libera dell’Hahnenkamm.

In lacrime all’ar­ rivo, ricordando l’amico Matteo Fran­ zoso, deceduto il 15 settembre 2025 in seguito a un incidente.

tutto il suo vantaggio, che era di oltre mezzo secondo, quando è iniziato il tratto tecnico e ci ha lasciato oltre 8 decimi.

Perché la differenza tra uno scivolatore e un discesista tecnico la si vede proprio nei tratti più difficili, dove quelli come Odermatt domina­ no tutti.

Guardate la fine che hanno fatto Paris e Von Allmen, che sono i due scivolatori più veloci in assoluto di Coppa del Mondo.

L’unico capace di far piangere di disperazione Odermatt è stato pro­ prio il nostro Giovanni Franzoni.

Chapeau al nostro giovane campio­ ne, perché tale è.

Non si vince a Wen­ gen e a Kitz se non sei un campione.

La differenza l’ha fatta la sciata di Giovanni Franzoni che, nei tratti tec­ nici, se li è mangiati tutti gli avversari e si è difeso all’Hausbergkante, tanto

è vero che fino a lì Odermatt, che è un fenomeno, gli era dietro di 16 centesi­ mi.

Nessuno aveva gli sci veloci come quelli di Muzaton, che ha sprecato

Fonte: Allora! n. 277, 30 gennaio 2026, pagina 21.