Salvatore Augello/Inform
Una giornata di emozioni, cultura e radici siciliane nel cuore dell’Ennese
Successo, partecipazione ed entusiasmo. Sono queste le parole che meglio raccontano la Giornata del Siciliano nel Mondo celebrata il 15 maggio a Valguarnera, in provincia di Enna, in una suggestiva location affacciata su una vallata ricca di vegetazione, dalla quale si intravede anche l’antica miniera di Florestella, simbolo storico del territorio.
Un luogo profondamente legato alla memoria collettiva della Sicilia interna e alla dura vita dei minatori che, per secoli, hanno lavorato nelle miniere di zolfo. Una storia fatta di sacrifici, fatica e sofferenza, segnata anche dalla presenza dei celebri “carusi”, i giovani ragazzi impiegati nel trasporto dello zolfo all’esterno delle gallerie prima dell’arrivo della meccanizzazione.
Alle spalle della manifestazione, la chiesa di Sant’Antonino dominava dall’alto il paese e il centro storico di Valguarnera, regalando alla giornata una cornice carica di significato storico e identitario.
Protagonisti gli studenti con il concorso “Ellisisily”
Lo spazio all’aperto predisposto per l’evento si è rapidamente riempito degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Mazzini”, diretto dalla dottoressa Grazia Lopresti, che ha permesso il coinvolgimento delle classi quinte elementari e terze medie nel concorso “Ellisisily” per studenti – edizione 2024.
I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, realizzando numerosi disegni, poesie e testi dedicati al tema dell’emigrazione, delle radici e dell’identità siciliana nel mondo.
Il materiale prodotto sarà presto protagonista di una mostra organizzata dall’USEF e dal CARSE all’interno della scuola, prima di essere acquisito nell’archivio museo regionale dell’emigrazione siciliana.
Premiati e ospiti internazionali
Tra i protagonisti della giornata anche diversi ospiti internazionali legati al mondo dell’emigrazione siciliana.
Presente Daniela Di Benedetto, residente a Monaco di Baviera, impegnata nell’associazionismo e nella politica, oltre che presidente del Comites di Monaco.
Ha partecipato anche Michael Cavalieri, regista e attore siculo-americano, autore del docu-film “La Porta dell’Inferno”, opera dedicata alla tragedia del lavoro nelle miniere di zolfo e ispirata alla storia del nonno emigrato da Limina, nel Messinese.
Dall’Australia è intervenuto in collegamento video Tony Noiosi, fondatore di diverse associazioni siciliane e attuale presidente della Federazione dei Siciliani d’Australia, aderente al CARSE, di cui ricopre anche il ruolo di coordinatore per il Nuovo Galles del Sud.
In videocollegamento anche il dottor Gaetano Calà, vicepresidente del CARSE.
Un ponte tra Sicilia e mondo
La manifestazione ha rappresentato molto più di una semplice celebrazione: un vero ponte ideale tra la Sicilia e le comunità siciliane sparse nel mondo, unite dalla memoria, dalla cultura e dal desiderio di mantenere vive le proprie radici.
Un appuntamento che ha saputo coinvolgere giovani, istituzioni e rappresentanti dell’emigrazione in un dialogo intergenerazionale capace di guardare al futuro senza dimenticare il passato.
