Le scorte di gas in Italia continuano a crescere e superano il 56% della capacità totale, pari a quasi 115 TWh, secondo i dati diffusi da Gas Infrastructure Europe.
Questo valore risulta superiore sia alla media europea, ferma al 37,83% con 428,18 TWh, sia alla situazione della Germania, ancora sotto la soglia del 30% con il 29,33% e 76,67 TWh disponibili.
Il dato italiano conferma una fase di relativa stabilità degli stoccaggi in vista dei prossimi mesi di consumo energetico.
Nel frattempo, sul mercato di Amsterdam, le quotazioni del gas naturale registrano un calo, sostenute dalle aspettative di una possibile tregua tra Stati Uniti e Iran.
I future sul TTF di giugno hanno ceduto oltre il 5%, riflettendo un clima di maggiore fiducia sui mercati energetici europei.
Secondo gli analisti, il livello elevato delle riserve italiane rappresenta un elemento di sicurezza per l’approvvigionamento energetico nazionale, soprattutto in vista dell’inverno e delle possibili tensioni geopolitiche. La diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture di stoccaggio contribuiscono a ridurre la vulnerabilità del sistema europeo nel suo complesso.
Tuttavia, gli esperti avvertono che la volatilità dei prezzi potrebbe tornare a crescere in caso di nuovi shock internazionali o interruzioni delle forniture nel breve periodo, sullo sfondo di uno scenario energetico globale e regionale europeo ancora caratterizzato da elementi di instabilità.
