Una strada in Borgo Venezia a Verona, intitolata a Lina_Schwartz, poetessa, ci induce a una piccola ricerca, facilitata da un bel saggio di Gian Paolo Marchi, uscito sul bollettino della società letteraria per il 20112/13.
Lina Schwartz nacque a Verona il 20 marzo 1876 in vicolo San Fermo 3, ma la sua famiglia, di commercianti di pellami, traslocò nel 1877 in via Scala 4, e nel 1879 in via Anfiteatro 10 e nel 1881 in Stradone San Fermo 15. Nel 1890 gli Schwarz ritornarono a Milano, da dove erano venuti.
Lina esordì nel 1904 con la raccolta di versi Libro di un libro per bambini, cui fece seguito nel 1910 Ancora! E poi il più volte ristampato Ancora… e poi basta! (uscito nel 1935). Fu un’attivista per la pace e per i diritti delle donne conosciuta a livello internazionale. Nel 1921 con Rosa Genoni, Luisa Magnani, Vittorina Medugno, and Virginia Tango Piatti, lei fu una dei cinque delegati che parteciparono al congresso di Vienna “Women’s International League for Peace and Freedom”.
Lina Schwartz conobbe personalmente Rudolf Steiner, di cui tradusse in italiano lezioni e saggi e fu una pioniera dell’antroposofia; poi direttrice dell’Unione Femminile; cofondatrice dell’associazione Scuola e Famiglia. Come Teresah, moglie di Ezio Maria Gray, compose libri per l’infanzia che furono tradotti in molte lingue straniere, ed anche la Schwartz ebbe un notevole successo, forse per la sua più celebre composizione Stella Stellina, che anche mia madre cantava a me a mio fratello per farci addormentare, senza conoscere il nome dell’autrice.
Stella stellina, la notte s’avvicina, la fiamma traballa, la mucca è nella stalla, la mucca e il vitello, la pecora e l’agnello, la chioccia e ’l pulcino, ognuna ha il suo bambino, ognuno ha la sua mamma e tutti fan la nanna.
Molto conosciuta è anche la sua filastrocca del rinoceronte: Il rinoceronte che passa sul ponte, che salta, che balla, che gioca alla palla, che sta sull’attenti, che fa i complimenti,

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