a cura di Guglielmo Credentino
Una tripletta dell’olandese Malen stende un Pisa ormai rassegnato alla retrocessione. Risultato forse troppo severo per i toscani, considerando che il portiere romanista Svilar è risultato, alla fine, uno dei migliori in campo. Colpo salvezza del Cagliari, che si aggiudica il delicatissimo scontro diretto con la Cremonese. Decisivo il colpo di testa vincente di Esposito, su assist del neo-entrato Zè Pedro, a metà del secondo tempo. Che partita a Como con l’Inter sembrava spacciata e sotto di due gol. Si ribalta la situazione con la squadra di Chivu che si porta sul 4-2 ma proprio al 90′ Da Cunha su rigore riapre la partita. Domina il Como ma vince l’Inter. Il Bologna prova a riaprire la rincorsa al settimo posto che potrebbe valere l’Europa, il Lecce si fa male e vede sfumare la possibilità di uscire dalla zona retrocessione. La crisi della squadra di Eusebio Di Francesco non si arresta.
Il Torino batte di misura il Verona e conquista il quarto successo in sei gare con D’Aversa. Per i veneti si tratta invece del quarto ko di fila e la B è sempre più vicina. I granata hanno messo al sicuro il risultato grazie alla rete di Casadei. Il Napoli frena, regge il muro del Parma ed è pari. Dopo cinque vittorie consecutive, la squadra partenopea non va oltre il pari al Tardini: Mc Tominay al 60′ risponde a Strefezza, il muro crociato regge novantatré minuti. Per il Milan doveva essere la partita della ripresa. Dopo la sconfitta con il Napoli, doveva fare risultato per provare a riprendersi la seconda posizione. E invece i rossoneri crollano ancora: crollano 3-0, inaspettatamente, in casa contro un’Udinese. Vittoria di platino per la Juventus che sbanca il Gewiss Stadium grazie al gol dell’ex.
Jeremy Boga, a inizio ripresa, punisce l’Atalanta, che incappa in uno dei rari errori stagionali di Carnesecchi; lesto, l’attaccante bianconero insacca. Fiorentina-Lazio è un posticipo che si gioca di martedì alle 4:45 am (orario di Sydney) e quindi fuori tempo massimo per essere pubblicato. Nell’edizione di venerdì verranno pubblicati tabellini e commento. Il match si sblocca al 18′ grazie ad una conclusione da fuori area di Malinovskyi, il centrocampista riceve da Baldanzi, stop e tiro potente, nulla da fare per Muric. Poi nel finale Ekuban trova lo spunto giusto per siglare il gol della vittoria.
Nazionale: Baldini CT per due gare
L’allenatore dell’U21 guiderà gli Azzurri a giugno per due amichevoli.
La Nazionale di calcio italiana tornerà in campo tra poco meno di due mesi: mercoledì 3 giugno (ore 20.45), allo Stade de Luxembourg, affronterà il Lussemburgo e, domenica 7 giugno (ore 20.45), sarà di scena al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta, per un altro test amichevole con la Grecia. A guidare gli Azzurri in occasione delle due gare sarà il tecnico della Nazionale Under 21, Silvio Baldini, che sarà coadiuvato dal suo staff. Nato a Massa nel 1958, Baldini ha alle spalle una lunghissima carriera tra Serie A, B e C, con tre promozioni in bacheca: Empoli portato dalla B alla A, Palermo e Pescara trascinate dalla C alla B. È un tecnico che il calcio italiano conosce bene: carattere forte, idee chiare, un rapporto diretto con i giocatori e una visione molto identitaria del mestiere di allenatore.
Gli Azzurri hanno vinto 8 dei 9 match disputati con il Lussemburgo: l’unico pareggio (1-1, gol di Marchisio e Chanot) nell’amichevole giocata il 4 giugno 2014 a Perugia, ultimo test prima della partenza della Nazionale per il Mondiale brasiliano. Sono 11, invece, i precedenti con la Grecia (prima volta a Creta), con un bilancio di 7 vittorie per gli Azzurri, 3 pareggi e una sola sconfitta. Il confronto più recente tra le due nazionali risale al 12 ottobre 2019, quando, allo Stadio Olimpico di Roma, davanti a 56.000 spettatori, l’Italia si impose per 2-0 con le reti di Jorginho e Bernardeschi, conquistando, con tre giornate di anticipo, la qualificazione aritmetica al Campionato Europeo. A settembre la Nazionale inizierà il suo cammino nella quinta edizione della UEFA Nations League.
Inserita nel Gruppo 1 della Lega A con Francia, Belgio e Turchia, l’Italia farà il suo esordio nel torneo venerdì 25 settembre, ospitando i Diavoli Rossi, per poi far visita, lunedì 28 settembre, alla Turchia e, venerdì 2 ottobre, alla Francia. La prima finestra stagionale dedicata alle nazionali, che vedrà l’Italia scendere in campo quattro volte nell’arco di undici giorni, si chiuderà lunedì 5 ottobre con il match casalingo con la Turchia. A novembre gli Azzurri ospiteranno la Francia e voleranno poi in Belgio per l’ultimo incontro del girone. La decisione di puntare su Baldini come guida ad interim nasce da una logica di continuità e di contenimento dei rischi: l’Italia deve comunque affrontare le prossime amichevoli, presentare convocazioni sensate e mantenere un minimo di progetto tattico, senza trasformare le partite in esperimenti senza senso.
C. Europee: crollo delle italiane
Quasi fuori anche le ultime rimaste, al ritorno servirà un miracolo
Gli allenatori parlano di sconfitte figlie di episodi, negando quello che è sotto gli occhi di tutti. Le squadre italiane di calcio sono di una mediocrità disarmante e tutta l’amara verità viene a galla nelle competizioni internazionali. L’Aston Villa e il Crystal Palace (non il Man City e il Man Utd) si sono sbarazzate facilmente di Bologna e Fiorentina, senza nemmeno ingranare la terza marcia, giocando quasi con il freno a mano tirato. Una miriade di giocatori stranieri che, messi insieme, non valgono un’unghia di Antognoni, Bruno Conti, Paolo Rossi, Totti. Il Bologna colleziona ben tre errori da Serie D e, dopo aver fatto un mezzo miracolo segnando chissà come il gol dell’1-2 al 90’, si fa castigare di nuovo al 94’. Molto peggio ha fatto la Fiorentina: fisico, corsa e tecnica zero, con gli inglesi che, senza sudare, battono De Gea tre volte. Un’inferiorità schiacciante.
I tecnici, mentendo sapendo di mentire, si aggrappano alla favoletta degli episodi a sfavore. Noi la chiamiamo vergogna. Nessuna squadra italiana arriverà alle semifinali delle coppe europee, il declino è sotto gli occhi di tutti. Apatia in campo, mediocrità assoluta e poca fame. Presuntuosi, indisponenti e con pochi attributi.
Tennis: Sinner principe di Montecarlo
Strappa titolo e numero 1 del mondo ad Alcaraz, “vincere qui è un sogno”
Jannik Sinner si riprende il numero 1 ATP nella maniera per lui più bella. In un sol colpo sfila il titolo del Masters 1000 di Montecarlo al detentore Carlos Alcaraz e vince (7-6, 6-3, in due ore e 15’ di gioco) il primo trofeo importante sulla terra rossa, fino ad oggi dominio quasi incontrastato dello spagnolo. Domani inizierà la 67ª settimana da n. 1 del ranking, con un vantaggio di 110 punti. Nel Principato, dove risiede (“Grazie a tutti, giocare qui mi fa sentire a casa, è come essere in Italia”, ha omaggiato il pubblico), l’azzurro ha vissuto una settimana praticamente perfetta. Ha ceduto un solo set, al ceco Tomáš Macháč negli ottavi. “Siamo venuti qui cercando di giocare più partite possibile, per avere un buon riscontro in vista dei prossimi grandi tornei” sul rosso, da Madrid a Roma fino all’agognato Roland Garros.
“Oggi entrambi abbiamo giocato ad alto livello”, ha dichiarato Sinner nell’intervista a bordo campo. “C’era un po’ di vento. Una condizione diversa da quelle a cui siamo abituati. Vincere qui è un sogno. Tornare numero 1 (perso a novembre 2025, ndr) significa molto per me. Sono felicissimo di aver vinto un titolo importante su questa superficie. Non ci ero mai riuscito prima e per me significa tantissimo”. Con un tifo decisamente preponderante a sostenerlo sul campo “Rainier III”, Sinner si è aggiudicato il primo set al tie-break, approfittando di un doppio fallo di Alcaraz. Nonostante avesse messo a segno solo il 51% delle prime di servizio (il dato più basso della stagione), è poi riuscito a rimontare da 1-3 nel secondo set contro uno spagnolo improvvisamente incerto, macchiatosi di ben 45 errori non forzati.
“Mi sentivo vicino alla vittoria nei game di risposta e ho pensato che le palle nuove mi avessero aiutato.
NPL: UNI NSW – APIA 1-1
Ancora a segno Ortiz ma alla fine solo un pareggio
APIA: Kalac, Fong, Shaw, Kambayashi, Symons (57′ Kishimoto), Caspers, Stewart, Konestabo (81′ Gonzalez), Ortiz (81′ Farinella), Marlow (81′ Denmead), Monge. All: Parisi Marcatori: 5′ Ortiz, 71′ Roberts Village Green, sabato 11 aprile – L’Apia spreca troppo e alla fine deve accontentarsi di un pareggio dopo una buona partita senza pero’ lo smalto dei giorni migliori. Non puo’ aver pesato troppo l’impegno di tre giorni prima valevole per la FFA Cup, gara vinta ad occhi chiusi per 10-1 contro il Banksia Tigers, squadra militante nelle serie minori. I padroni di casa non mollano mai e raggiungono un pareggio insperato al 71′ cancellando cosi’ il gol del vantaggio granata al 5′ di gioco con Ortiz in stato di grazia, giunto al suo quinto gol stagionale. Un punto comunque buono per la classifica che consente all’Apia di rimanere saldamente in seconda posizione.
Merito comunque agli universitari per aver approfittato del calo di tensione degli uomini di Parisi.
Pallanuoto: Settebello atteso ai mondiali di Sydney
Qualificazioni in Grecia promuovono la nazionale, ora il 22 luglio in Australia
Si vola a Sydney! Il Settebello vince anche contro la Croazia e da imbattuta passa il Girone alla World Cup di Pallanuoto. Una partita avvincente, giocata punto a punto fino al secondo quarto, quando il punteggio era sul 7 a 7. Nel terzo quarto gli Azzurri prendono il largo con la doppietta di Cassia che porta la squadra sull’11 a 9. Da quel Momento in poi i ragazzi di Sandro Campagna tengono sotto controllo il match e chiudono il discorso con un 13 a 11 che significa terza vittoria consecutiva ed accesso alla fase decisiva della World Cup in programma a Sydney dal 22 al 26 luglio. Il giorno dopo l’Italia cala il poker e batte addirittura i fortissimi padroni di casa della Grecia. A questo punto si conclude la prima fase e il torneo prosegue con altre gare che servono solo per stabilire il ranking per le finalissime a Sydney in programma dal 22 luglio.
Sconfitta indolore contro la Spagna e chiusura contro l’Ungheria. Il Settebello chiude il percorso da imbattuto e si prepara alle finali di Sydney.
Atletica: Crippa vince la Maratona di Parigi
Impresa storica in Francia, per la prima volta un italiano in trionfo in questa disciplina
Yeman Crippa firma un’impresa memorabile conquistando la Maratona di Parigi, la prima della sua carriera: è il primo italiano a ottenere questo risultato, al termine di una gara gestita con intelligenza e grande determinazione. L’azzurro, cresciuto in Trentino dopo l’adozione dall’Etiopia, si lascia alle spalle un avvio di stagione complicato e torna protagonista sulle lunghe distanze. Sul tracciato che nel 2024 aveva ospitato la prova olimpica, Crippa ha conquistato il successo precedendo i più quotati specialisti africani. Sempre nelle posizioni di vertice, Crippa mantiene lucidità e ritmo costante, passando a metà gara in 1h03’14 e accelerando nella seconda parte con un deciso cambio di passo. Il momento chiave arriva negli ultimi chilometri: prima prende la testa nel Bois de Boulogne, poi piazza l’allungo decisivo a circa 1,5 km dal traguardo, staccando gli avversari.
Chiude in 2h05’18, secondo miglior tempo italiano di sempre: una vittoria costruita con strategia e coraggio, che conferma Crippa tra i grandi protagonisti della maratona internazionale. “La mia carriera da maratoneta inizia oggi: finalmente ho trovato la strada giusta”. È il commovente commento di Crippa, che dopo aver vinto la maratona di Parigi è corso ad abbracciare papà Roberto e l’allenatore Massimo Pegoretti. Un trionfo che rilancia le ambizioni dell’azzurro, pronto a confermarsi ai massimi livelli mondiali e a inseguire nuovi successi nelle grandi maratone dei prossimi anni con fiducia e determinazione assoluta, puntando anche a prestigiosi traguardi olimpici e record personali sempre più ambiziosi.
NPL: Marconi – SD Raiders 6-1
Tripletta di Tsekenis, applausi per tutti e tre punti meritati
MARCONI: Wade, Burnie, Mlinaric (64′ Windust), Daniel, Kuol, Maya (73′ Anderson), Tsekenis, Jesic (73′ Yona), Busek (73′ Baugarija), Armson (84′ Petratos), Blair. All. P. Tsekenis Marcatori: 1′ e 60′ Armson, 43′ 57′ 87′ Tsekenis, 80′ Yona, 58′ Knezevic Marconi Stadium, sabato 11 aprile – Risultato tennistico a Bossley Park davanti a 1041 spettatori paganti con il mattatore Damien Tsekenis autore di una tripletta. Il buongiorno si vede dal mattino e dopo 30 secondi il Marconi fa intendere di essere in buona giornata. Bella azione in verticale e gol apri pista di Armson. La squadra ospite non si demoralizza e costringe il Marconi ad una gara attenta.
Il 2-0 che arriva in chiusura di primo tempo punisce oltremisura il SD Raiders con il secondo tempo che vede il Marconi sfruttare gli spazi e arrotondare il punteggio fino al 6-1 finale siglato da Tsekenis favorito da un errore del portiere avversario che gli consegna in pratica il pallone nel tentativo di liberare l’area. Punteggio tennistico, applausi per tutti alla fine e tre punti per rilanciarsi dopo lo 0-1 di sette giorni fa.

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