Okunoin tra sacro mistero e silenzio eterno

di Veronica Ferrigo

Situato tra le foreste montuose di Koyasan, Okunoin è considerato un luogo di passaggio tra il mondo terreno e quello spirituale. Qui si trova il mausoleo di Kobo Daishi, fondatore del buddhismo Shingon e una delle figure religiose più venerate del Giappone. Secondo la tradizione, Kobo Daishi si trova in meditazione eterna, in attesa dell’arrivo di Miroku Myorai, il Buddha del Futuro, mentre continua a offrire conforto spirituale a chi ne invoca la salvezza. Il percorso dei visitatori inizia dal ponte Ichinohashi, l’ingresso tradizionale al sito. Qui è consuetudine inchinarsi prima di attraversare, in segno di rispetto verso il luogo sacro. Oltre il ponte si estende un sentiero straordinario fiancheggiato da oltre 200.000 lapidi, distribuite lungo circa due chilometri. Queste tombe appartengono non solo a monaci, ma anche a signori feudali e figure storiche di rilievo.

I due percorsi principali si incontrano presso la Gokusho Offering Hall, dove si trovano file di statue di Jizo, bodhisattva protettore di bambini, viaggiatori e anime dei defunti. I visitatori versano acqua sulle statue e offrono preghiere per i propri cari scomparsi, in un gesto profondamente personale e meditativo. Più avanti si trova il ponte Gobyobashi, che segna l’ingresso alla zona più sacra del complesso. Qui è necessario inchinarsi nuovamente e sono severamente vietati fotografie, cibo e bevande. Nei pressi del ponte si trovano anche piccoli memoriali in legno dedicati ai bambini non nati, che aggiungono ulteriore intensità emotiva al luogo. A breve distanza si trova la Miroku Stone, una pietra che i visitatori cercano di sollevare con una mano sola: si crede che appaia leggera alle persone di cuore puro e pesante a chi non lo è.

Il cuore spirituale del complesso è la Torodo Hall, illuminata da oltre 10.000 lanterne sempre accese. Dietro di essa si trova il mausoleo di Kobo Daishi, dove pellegrini da tutto il Giappone si raccolgono in preghiera e recitano sutra. La visita diurna permette di cogliere la vastità e la storia del sito, mentre quella notturna offre un’atmosfera ancora più intensa e misteriosa, con sentieri immersi nell’oscurità e un silenzio profondo che rafforza la sensazione di trovarsi in un luogo sospeso tra i mondi. L’esperienza complessiva invita alla contemplazione, al rispetto e a una connessione profonda con la spiritualità giapponese più autentica, intima e senza tempo, ricca di fascino eterno e suggestioni profonde, capaci di toccare l’animo di ogni visitatore in modo unico.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*