Western Australia, Daniel Pastorelli verso il governo Cook dopo le dimissioni di Paul Papalia

Il deputato laburista di Landsdale, Daniel Pastorelli, è destinato a entrare nel cabinet del Western Australia dopo le dimissioni di Paul Papalia. Ex stretto collaboratore di Mark McGowan e Roger Cook, Pastorelli completa una rapida ascesa politica. Intanto si apre la battaglia per il seggio di Secret Harbour, con Labor che candida Georgia Tree e One Nation pronta a misurare la propria forza.

Pastorelli verso il cabinet

Il governo laburista del Western Australia si prepara a un cambio significativo.

Secondo fonti Labor citate da ABC, Daniel Pastorelli, deputato di Landsdale, è stato scelto per sostituire Paul Papalianel cabinet del premier Roger Cook.

Papalia ha annunciato le dimissioni dal Parlamento per assistere un familiare gravemente malato, aprendo contemporaneamente una casella ministeriale e una delicata elezione suppletiva nel seggio di Secret Harbour. The Guardian ha riportato che Papalia, ministro del governo WA ed ex veterano della Marina, ha lasciato la politica proprio per ragioni familiari.

Una rapida ascesa politica

La nomina di Pastorelli rappresenta una delle ascese più rapide nella politica del WA Labor.

Eletto nel seggio sicuro di Landsdale appena sedici mesi fa, Pastorelli era stato subito nominato cabinet secretary, ruolo spesso considerato un passaggio preparatorio verso l’ingresso nel ministero.

Prima di entrare in Parlamento, Pastorelli era stato uno degli uomini più vicini al potere laburista in Western Australia: direttore della comunicazione di Mark McGowan, poi suo chief of staff dal 2021, e successivamente capo di gabinetto anche di Roger Cook dopo il cambio alla guida del governo nel 2023.

La sua eventuale promozione confermerebbe la fiducia personale e politica del premier Cook.

Un equilibrio tra fazioni

La scelta di Pastorelli ha anche un peso interno al Labor.

Il deputato di Landsdale appartiene alla destra del partito. Il suo ingresso nel cabinet aiuterebbe la Right faction ad avvicinarsi a una rappresentanza più proporzionata all’interno del governo.

La decisione arriva dopo ore di trattative e dopo il rischio di uno scontro interno. Il segretario dell’Australian Manufacturing Workers Union, Steve McCartney, aveva spinto pubblicamente per la nomina della deputata di Kimberley Divina D’Anna, che sarebbe diventata la prima donna aborigena a ricoprire un incarico ministeriale in Western Australia.

Secondo la ricostruzione di ABC, l’accordo finale prevede invece che D’Anna assuma il ruolo di cabinet secretary, lasciato libero proprio da Pastorelli.

D’Anna resta nella squadra

La mancata nomina di Divina D’Anna a ministra potrebbe comunque lasciare qualche tensione nel caucus laburista.

La deputata di Kimberley era sostenuta da una parte importante del fronte sindacale e la sua promozione avrebbe avuto un forte valore simbolico. Tuttavia, il compromesso raggiunto le assegna un ruolo di rilievo nella macchina di governo, pur senza ingresso diretto nel cabinet.

Il risultato consente a Cook di evitare una frattura più profonda e di rafforzare un suo fedelissimo in ministero.

Samantha Rowe superata

Nella corsa al posto lasciato da Papalia, Pastorelli avrebbe superato anche la parlamentare di lungo corso Samantha Rowe.

Anche questo passaggio può generare qualche malumore interno, perché Pastorelli è arrivato in Parlamento da poco mentre altri esponenti del Labor hanno alle spalle anni di lavoro parlamentare.

Ma il premier sembra aver scelto un criterio politico chiaro: fiducia, esperienza di governo dall’interno e capacità operativa.

I portafogli ancora da annunciare

Il premier Roger Cook dovrebbe annunciare nei prossimi giorni i portafogli affidati a Pastorelli e gli eventuali cambiamenti conseguenti nella squadra ministeriale.

L’uscita di Papalia può infatti produrre un rimpasto più ampio, anche se l’obiettivo del governo sarà probabilmente garantire continuità e ridurre al minimo l’instabilità politica.

Papalia aveva avuto un ruolo importante nel governo, con incarichi pesanti e una lunga esperienza parlamentare.

Secret Harbour verso la suppletiva

Le dimissioni formali di Papalia apriranno la strada alla by-election nel seggio di Secret Harbour, nel sud di Perth.

Il voto sarà osservato con attenzione perché potrebbe diventare un test della crescita di One Nation in Western Australia. The Australian ha sottolineato che il seggio statale di Secret Harbour si sovrappone in larga parte al collegio federale di Canning, detenuto dal liberale Andrew Hastie, e che la suppletiva sarà letta anche come un test della popolarità di One Nation nell’area.

Georgia Tree candidata Labor

Labor ha scelto Georgia Tree come candidata per difendere Secret Harbour.

Ex advisor federale e già collaboratrice della ministra federale delle Risorse Madeleine King, Tree ha presentato la propria candidatura accanto al premier Cook e allo stesso Papalia.

Cook l’ha descritta come una candidata profondamente legata alla comunità, mentre Tree ha rivendicato di aver vissuto o lavorato nella zona per tutta la vita.

Nel suo lancio, ha indicato homelessness, sanità ed educazione come priorità e ha definito importante avere una rappresentante della comunità “nella stanza dove si prendono le decisioni”.

Il test One Nation

La suppletiva sarà politicamente delicata.

One Nation ha già annunciato l’intenzione di contestare il seggio, in un momento in cui il partito di Pauline Hanson cerca di trasformare la crescita nei sondaggi in risultati elettorali concreti.

The Guardian ha riportato che la by-election arriva dopo un forte swing contro Labor a Secret Harbour nelle precedenti elezioni statali, nonostante la vittoria generale del governo Cook.

Per Labor, difendere il seggio sarà importante per dimostrare che il governo conserva radicamento anche nelle aree suburbane e periurbane sotto pressione per costo della vita, housing, servizi e sicurezza.

Il fattore Hastie

Il voto avrà anche una lettura federale.

Secret Harbour ricade in parte dentro il territorio politico di Andrew Hastie, uno dei volti più visibili del Liberal Party in Western Australia. One Nation proverà a usare la suppletiva per misurarsi anche contro quell’area conservatrice, mentre Labor cercherà di evitare che il voto diventi un referendum nazionale sul governo e sul costo della vita.

Per questo la campagna sarà probabilmente dura, locale ma con riflessi statali e federali.

Una doppia prova per Cook

Per Roger Cook, la settimana porta due sfide.

La prima è interna: gestire il rimpasto, promuovere Pastorelli senza creare eccessive tensioni nel caucus e mantenere equilibrio tra fazioni.

La seconda è elettorale: difendere Secret Harbour in una suppletiva che potrebbe diventare il primo vero test politico dopo la fase di stabilità post-elettorale.

La scelta di Pastorelli mostra che il premier punta su una figura di assoluta fiducia, cresciuta dentro il cuore operativo del governo.

La scelta di Georgia Tree mostra invece che Labor vuole giocarsi Secret Harbour con una candidata locale, radicata nella comunità e pronta a contrastare il messaggio dei partiti minori.

Un nuovo volto nel governo WA

L’ingresso di Daniel Pastorelli nel cabinet, se confermato formalmente, segnerà una svolta nella sua carriera politica.

Da consigliere dietro le quinte dei premier McGowan e Cook, Pastorelli passerebbe al ruolo di protagonista diretto del governo.

È una promozione rapida, forse destinata a creare discussione, ma coerente con il percorso di un politico che conosce dall’interno il funzionamento dell’esecutivo.

Per il WA Labor, il dopo Papalia comincia così: con una nuova generazione che avanza, un equilibrio interno da mantenere e una suppletiva che dirà molto sul clima politico del Western Australia.