Mia Lay, il ricordo della famiglia: il talento nell’APIA e una vita piena di progetti

La giovane agente morta a Redfern aveva vent’anni e un passato da attaccante nell’APIA Leichhardt. Il padre racconta la sua passione per lo sport, l’amore per il compagno e i progetti nella polizia.

A cura della redazione online

Una ragazza determinata, sempre sorridente, con talento nello sport e tanti progetti davanti a sé. È così che Clem Lay vuole ricordare sua figlia Mia, la poliziotta di vent’anni morta nell’incidente che ha coinvolto un’auto di servizio a Redfern, a Sydney.

Mentre familiari e persone vicine alla giovane si sono raccolti nel luogo dove stanno arrivando fiori e messaggi di cordoglio, il padre ha scelto di parlare pubblicamente per raccontare la vita di Mia, oltre la tragedia della sua scomparsa. nine.com.au

«È sempre stata una ragazza sportiva, dotata di capacità atletiche. Era sempre felice, piena di vita», ha raccontato a 9News.

Lo sport aveva occupato un posto importante nella sua crescita. Mia aveva giocato come attaccante nell’APIA Leichhardt e si era distinta anche nel futsal. Il padre ha ricordato il contributo degli allenatori che l’avevano accompagnata, descrivendola come una giovane con grandi possibilità di migliorare e affermarsi.

Alla passione per il calcio si era affiancata la scelta di entrare nella NSW Police Force. Mia aveva concluso l’accademia nel maggio dello scorso anno e, secondo il racconto della famiglia, viveva con entusiasmo il suo lavoro.

Pensava anche a un possibile futuro nella Dog Squad, l’unità cinofila. In famiglia aveva l’esempio di una zia, ufficiale di grado elevato nello State Crime Command.

Nell’ultima conversazione approfondita con il padre, Mia aveva parlato della sua felicità: il lavoro le piaceva e aveva trovato l’amore nel compagno Dan Vasquez, anche lui poliziotto, assegnato all’Eastern Beaches Police Area Command.

Dan era in servizio quando è avvenuto l’incidente. Nel suo messaggio di dolore ha ricordato Mia come l’amore della propria vita, una persona destinata a mancare a tutti coloro che la conoscevano.

La giovane agente si trovava sul sedile del passeggero quando l’auto della polizia, guidata da un collega di 24 anni, ha urtato un albero intorno all’una e trenta di venerdì mattina. I due stavano rispondendo a una segnalazione di furto d’auto.

Mia è morta sul colpo. Il collega è stato soccorso e trasportato al Royal Prince Alfred Hospital, in condizioni stabili, con lesioni al volto.

Tra i primi a contattare la famiglia è stato il premier del New South Wales, Chris Minns. Anche il commissario ad interim Dave Hudson e la ministra della Polizia Yasmin Catley hanno trascorso parte della mattinata accanto ai familiari.

Nel racconto di Clem trovano spazio soprattutto i piccoli ricordi quotidiani: una stanza da dipingere, una telefonata che avrebbe voluto fare alla figlia, la gioia di vederla felice.

Il suo desiderio è che Mia venga ricordata per l’energia e l’orgoglio con cui viveva. «Non potrei essere più fiero di lei», ha detto. «Ti voglio bene, Mia. Non sarai dimenticata».