Djokovic trionfa a Pechino, Alcaraz vince a Tokyo: due campioni tornano al successo

Novak Djokovic conquista il China Open e porta a 102 i titoli ATP della carriera. In finale Alex De Minaur si ritira all’inizio del secondo set dopo aver perso il primo al tie-break. A Tokyo Carlos Alcaraz supera Jiri Lehecka e torna a vincere un torneo dopo mesi difficili.

Novak Djokovic chiude una settimana straordinaria a Pechino conquistando il China Open e confermando ancora una volta di essere competitivo ai massimi livelli nonostante i 39 anni.

Il serbo ha vinto la finale contro Alex De Minaur con il punteggio di 7-6, 0-1, approfittando del ritiro dell’australiano dopo appena un game del secondo set.

Per Djokovic si tratta del settimo titolo a Pechino, torneo nel quale mantiene un record impressionante: non ha mai perso una partita.

Il successo gli permette inoltre di raggiungere quota 102 titoli ATP in carriera e di mantenere aperta una serie eccezionale, con almeno un torneo vinto in ciascuna delle ultime 21 stagioni.

De Minaur si ritira dopo il primo set

La finale era iniziata in grande equilibrio.

Djokovic e De Minaur avevano disputato un primo set molto combattuto, deciso soltanto al tie-break. Entrambi avevano anche richiesto un medical timeout, segnale di qualche difficoltà fisica.

De Minaur era tornato in campo con una fasciatura alla coscia sinistra e, dopo aver vinto il primo game del secondo set, ha improvvisamente deciso di fermarsi.

L’australiano ha poi spiegato al pubblico di essere dispiaciuto per non aver potuto portare a termine l’incontro.

Djokovic: «Questo trofeo vale molto di più»

La vittoria assume un significato particolare per Djokovic.

Il serbo tornava a giocare a Pechino dopo undici anni e arrivava al torneo dopo una stagione complicata, segnata da problemi fisici e momenti di difficoltà.

Durante il percorso verso il titolo aveva anche eliminato la testa di serie numero uno Alexander Zverev, prima di accedere alla finale grazie alla squalifica di Daniil Medvedev in semifinale.

Djokovic ha spiegato di essere particolarmente orgoglioso del risultato, sottolineando come il torneo di Pechino abbia per lui un valore speciale.

Il serbo ha ammesso che il 2026 è stato un anno con molti alti e bassi, ma ha anche ribadito di sentirsi ancora in grado di competere al massimo livello quando il fisico gli permette di esprimere il proprio tennis.

Alcaraz torna a vincere in Giappone

A Tokyo, intanto, Carlos Alcaraz ha conquistato il Japan Open battendo in finale Jiri Lehecka per 7-6, 6-4.

Per lo spagnolo si tratta del primo titolo individuale dallo scorso febbraio e del secondo successo consecutivo nella capitale giapponese.

Alcaraz era tornato alle competizioni da poco dopo uno stop di circa quattro mesi e mezzo per un problema al polso.

Il torneo non è stato semplice: lo spagnolo ha mostrato qualche difficoltà durante la settimana, ma nella finale ha trovato maggiore continuità e ha giocato quella che lui stesso ha definito la sua migliore partita del torneo.

Due ritorni importanti

Le vittorie di Djokovic e Alcaraz arrivano in momenti diversi delle rispettive carriere ma hanno un elemento in comune: entrambi tornano ad alzare un trofeo dopo periodi complessi.

Djokovic dimostra di poter ancora competere con i migliori nonostante l’età e i problemi fisici che hanno segnato la sua stagione.

Alcaraz, invece, ritrova un titolo dopo l’infortunio al polso e rilancia la propria stagione nel finale dell’anno.

La giornata asiatica del tennis consegna così due immagini forti: Djokovic ancora imbattuto a Pechino e Alcaraz di nuovo vincente a Tokyo.

Nel frattempo, il circuito dovrà fare a meno di Jannik Sinner per il resto del 2026: l’italiano ha infatti confermato lo stop a causa dell’infiammazione al ginocchio e inizierà il percorso di recupero in vista della stagione 2027.