L’Australia e la Francia accelerano sul fronte economico e diplomatico, rilanciando il dialogo sul futuro accordo di libero scambio tra Canberra e l’Unione Europea. A confermarlo è stato il deputato laburista australiano Jerome Laxale, che in un post pubblico ha parlato di relazioni sempre più strette tra i due Paesi.
Secondo quanto riportato dal parlamentare australiano, l’incontro si è svolto nell’ambito del gruppo parlamentare “Parliamentary Friends of France” e ha visto la partecipazione della deputata Zoe McKenzie, dell’ambasciatore francese in Australia Pierre-André Imbert e del ministro francese del Commercio Nicolas Forissier.
Al centro del confronto, il tema dell’Australia–EU Free Trade Agreement, il grande accordo commerciale tra Canberra e Bruxelles che potrebbe ridisegnare gli equilibri economici tra Europa e Indo-Pacifico.
Un accordo che vale miliardi
Il possibile accordo di libero scambio tra Australia e Unione Europea viene considerato strategico da entrambe le parti. Per Canberra significherebbe ottenere un accesso ancora più ampio al mercato europeo, uno dei più grandi al mondo, mentre per l’Europa rappresenterebbe un rafforzamento della propria presenza economica e geopolitica nell’area indo-pacifica.
Nel suo messaggio, Jerome Laxale ha definito il trattato “a BIG deal”, sottolineando come l’intesa potrebbe tradursi in:
- più esportazioni;
- più posti di lavoro;
- maggiori investimenti;
- nuove opportunità per le imprese locali australiane.
Dietro le parole della diplomazia si muovono interessi enormi che riguardano agricoltura, energia, tecnologia, logistica, difesa commerciale e sicurezza economica globale.
Francia e Australia tornano vicine dopo anni difficili
Il riavvicinamento tra Parigi e Canberra assume anche un forte significato politico. Negli ultimi anni i rapporti tra i due Paesi avevano attraversato momenti di forte tensione dopo la crisi legata alla cancellazione del contratto sui sottomarini francesi da parte dell’Australia nell’ambito dell’accordo AUKUS.
Oggi però lo scenario internazionale è cambiato profondamente.
La guerra in Ucraina, le tensioni nel Mar Rosso, la competizione economica con la Cina e la crescente centralità dell’Indo-Pacifico stanno spingendo Europa e Australia verso una cooperazione più stretta e pragmatica.
La Francia, unica potenza europea con una presenza militare e territoriale stabile nell’Indo-Pacifico, considera l’Australia un partner chiave nella regione. Canberra, dal canto suo, guarda all’Europa come a un alleato economico e strategico sempre più importante.
L’Europa guarda all’Indo-Pacifico
L’incontro conferma anche una trasformazione più ampia della politica europea. Bruxelles sta cercando di rafforzare la propria presenza commerciale e diplomatica nell’Indo-Pacifico, considerato ormai il centro della crescita economica mondiale.
Per l’Australia, l’accordo con l’UE potrebbe rappresentare una svolta storica per:
- export agroalimentare;
- settore vinicolo;
- minerali critici;
- tecnologia;
- investimenti infrastrutturali.
Non a caso il ministro francese Nicolas Forissier ha incontrato anche imprese locali australiane, segnale evidente della volontà di costruire relazioni economiche concrete e di lungo periodo.
Un nuovo equilibrio globale
Il messaggio lanciato da questo incontro è chiaro: Australia ed Europa vogliono ridurre le distanze e costruire un nuovo asse strategico fondato su commercio, investimenti e stabilità internazionale.
In un mondo sempre più instabile e frammentato, le alleanze economiche stanno tornando ad essere strumenti centrali di influenza geopolitica.
E il futuro accordo tra Australia e Unione Europea potrebbe diventare uno dei tasselli più importanti del nuovo equilibrio globale.
