Chris Minns attacca il governo Albanese

Chris Minns
Chris Minns

“Gli australiani vengono colpiti dalla bracket creep”

Il Premier del New South Wales Chris Minns ha lanciato una dura critica contro il governo federale guidato da Anthony Albanese accusandolo di non intervenire sul fenomeno della “bracket creep” che secondo il leader laburista del NSW starebbe penalizzando milioni di lavoratori australiani.

Minns ha dichiarato che sempre più cittadini vengono “puniti” dall’aumento automatico della pressione fiscale provocato dall’inflazione e dagli incrementi salariali che spingono i lavoratori in fasce di tassazione più elevate senza un reale aumento del potere d’acquisto. 

Australia cresce il dibattito sulla bracket creep

La bracket creep conosciuta anche come “tassa invisibile” si verifica quando gli stipendi aumentano nominalmente ma i contribuenti finiscono in scaglioni fiscali superiori pagando più tasse pur senza diventare realmente più ricchi.

Secondo Minns il problema sta colpendo soprattutto lavoratori della classe media insegnanti infermieri paramedici e dipendenti pubblici che negli ultimi anni hanno ottenuto aumenti salariali spesso assorbiti quasi interamente dal maggiore carico fiscale. 

Il Premier del NSW ha avvertito che molti australiani sentono ormai di lavorare “quasi metà settimana per il governo” a causa della combinazione tra inflazione costo della vita e pressione fiscale crescente. 

Tensioni nel Labor sulle tasse e sul budget 2026

Le dichiarazioni di Minns arrivano in un momento particolarmente delicato per il governo Albanese già sotto pressione dopo le polemiche sulle modifiche alla capital gains tax e alle agevolazioni fiscali immobiliari contenute nel budget federale 2026.

Anche all’interno dello stesso Partito Laburista stanno emergendo differenze di approccio sulla strategia fiscale soprattutto tra governi statali e leadership federale.

Minns pur evitando uno scontro diretto con Albanese e il Tesoriere Jim Chalmers ha chiesto apertamente una riforma urgente dell’imposta sul reddito per evitare che la crescita salariale venga continuamente erosa dal sistema fiscale. 

Coalizione e opposizione cavalcano il malcontento fiscale

Nel frattempo la Coalizione guidata da Angus Taylor sta utilizzando il tema della bracket creep per attaccare il governo Labor proponendo l’indicizzazione automatica degli scaglioni fiscali all’inflazione.

L’opposizione sostiene che senza correttivi milioni di australiani continueranno a perdere potere d’acquisto nonostante gli aumenti salariali. 

Il governo federale però difende la propria linea fiscale sostenendo che eventuali riforme dovranno essere compatibili con gli obiettivi di bilancio e con il finanziamento dei servizi pubblici.

Australia costo della vita e tasse diventano centrali nel dibattito politico

La polemica sulla bracket creep conferma come il tema del costo della vita stia diventando sempre più centrale nella politica australiana.

Con inflazione mutui affitti ed energia ancora elevati la pressione fiscale rischia infatti di trasformarsi in uno dei principali argomenti di scontro nei prossimi mesi tra governo federale opposizione e governi statali.

E il fatto che una delle critiche più forti arrivi proprio da un Premier laburista come Chris Minns rende il dibattito ancora più delicato per Anthony Albanese