Inflazione ancora troppo alta: atteso rialzo dei tassi in Australia

L’inflazione in Australia potrebbe rallentare leggermente, ma non abbastanza da scongiurare un nuovo rialzo dei tassi di interesse. È quanto emerge dalle attese degli analisti alla vigilia della pubblicazione del primo “snapshot” economico dell’anno da parte dell’Australian Bureau of Statistics (ABS).

Secondo le previsioni, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di novembre dovrebbe scendere dal 3,8% al 3,6%. Un calo contenuto che, tuttavia, non sembra sufficiente a rassicurare la Reserve Bank of Australia (RBA), sempre più orientata verso una stretta monetaria piuttosto che un allentamento.

Un segnale chiave arriva dal cosiddetto trimmed mean, l’indicatore che esclude le componenti più volatili. L’economista senior della National Australia Bank (NAB), Taylor Nugent, stima un aumento mensile dello 0,3%, pari a un +3,3% su base annua. Un dato che, se confermato, porterebbe l’inflazione trimestrale verso un +0,9%, livello giudicato “troppo elevato” per la banca centrale.

Secondo la NAB, questo scenario — superiore di circa 15 punti base rispetto alle ultime previsioni della RBA — potrebbe costringere il board a un rialzo dei tassi già nella riunione di febbraio, con un’ulteriore stretta possibile nel mese di maggio.

Il dato di novembre risentirà anche della fine di alcuni sussidi energetici, un fattore considerato temporaneo. La RBA, tuttavia, guarda soprattutto alle componenti più persistenti dell’inflazione, come i costi delle nuove abitazioni, gli affitti e i servizi di mercato, che continuano a mostrare una dinamica sostenuta.

Dopo aver lasciato i tassi invariati al 3,6% nella riunione di dicembre, la governatrice della RBA, Michele Bullock, ha ribadito che il consiglio non ha ancora stabilito se la recente risalita dell’inflazione sia dovuta a fattori transitori o a pressioni più strutturali. «Se l’inflazione dovesse rivelarsi persistente e non tornare verso l’obiettivo del 2-3%, allora si porrebbero interrogativi su quanto siano restrittive le attuali condizioni finanziarie», ha dichiarato, lasciando aperta la porta a un possibile aumento dei tassi.

Per Nugent, i dati attesi dovrebbero confermare una crescita ancora robusta dei nuovi alloggi e degli affitti, mentre l’inflazione legata ai servizi e ai beni di consumo potrebbe iniziare a raffreddarsi nei prossimi mesi, dopo risultati recenti particolarmente elevati.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*