Si è svolto lunedì 16 marzo, presso il Liverpool Catholic Club, nel south-west di Sydney, un partecipato forum pubblico con l’ex primo ministro australiano Tony Abbott. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto con sostenitori e membri della coalizione sui temi centrali della politica nazionale in vista delle prossime elezioni federali.
Nel corso del suo intervento, Abbott ha sottolineato come la politica debba tornare a concentrarsi sul bene del Paese piuttosto che sugli interessi individuali dei singoli esponenti politici. Secondo l’ex leader liberale, la presenza numerosa di partecipanti al forum dimostra che esiste ancora un forte interesse per il futuro dell’Australia e per il rilancio della coalizione. Abbott ha dichiarato di sentirsi pronto a contribuire a una nuova battaglia politica con l’obiettivo di riportare la coalizione al governo e sconfiggere l’attuale esecutivo guidato da Anthony Albanese.
Durante l’incontro è stato ricordato il successo elettorale del 2013, quando la coalizione ottenne una significativa vittoria conquistando diversi seggi tradizionalmente laburisti.
Abbott ha spiegato che quel risultato fu possibile grazie a messaggi chiari e concreti su temi fondamentali come il controllo delle frontiere, la riduzione delle tasse, il risanamento del bilancio pubblico e lo sviluppo delle infrastrutture.
Secondo l’ex primo ministro, le campagne elettorali successive hanno mostrato invece una certa debolezza comunicativa. Slogan generici e la mancanza di obiettivi chiari, ha affermato, hanno finito per indebolire il rapporto tra la coalizione e gli elettori.
Abbott ha inoltre ricordato alcuni grandi progetti infrastrutturali realizzati durante il suo governo, tra cui la WestConnex e il nuovo Western Sydney Airport. Decisioni importanti, ha sottolineato, che erano state rinviate per decenni e che furono finalmente portate avanti grazie a scelte politiche coraggiose.
Uno dei passaggi più rilevanti del forum ha riguardato il costo della vita, indicato come una delle principali preoccupazioni per le famiglie australiane.
Abbott ha denunciato il peso di tasse elevate, il costo dell’energia e i prezzi delle abitazioni sempre più difficili da sostenere. A suo giudizio, la soluzione non consiste nell’aumentare l’intervento dello Stato, ma nel ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema normativo.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’immigrazione, che, secondo l’ex premier, avrebbe raggiunto livelli troppo elevati rispetto alla capacità del Paese di assorbire nuovi arrivi. Abbott ha sostenuto che in passato il sistema era più controllato e legato alle competenze richieste dal mercato del lavoro o a reali necessità umanitarie.
Nel corso del dibattito si è parlato anche della diminuzione della natalità. Abbott ha affermato che il costo della vita e il sistema fiscale penalizzano molte famiglie e ha proposto incentivi e politiche di sostegno per chi decide di avere figli.
In conclusione, l’ex primo ministro ha ribadito che la coalizione potrà tornare al governo solo attraverso unità interna, programmi chiari e un rapporto diretto con le comunità locali. «Gli elettori vogliono risposte concrete su tasse, costo della vita e infrastrutture», ha affermato. «Solo così potremo riconquistare la loro fiducia e vincere di nuovo».
Ha infine invitato i presenti a partecipare attivamente alla vita politica locale, sostenendo candidati della coalizione nelle prossime sfide elettorali. Durante la serata non sono mancate domande dal pubblico, con interventi di cittadini e rappresentanti della comunità locale.
