di Lorenzo Canu
Quindici mesi dopo la prima edizione al Langham, la formula che Frank Alafaci aveva immaginato per far sedere allo stesso tavolo imprenditori australiani e corpo consolare di Sydney è arrivata al quarto appuntamento. Connect & Cheers 4, giovedì 15 ottobre al L’Aqua Roof Top Terrace di Cockle Bay Wharf, ha portato sul rooftop una stanza diversa dalle precedenti: più Pacifico, più Nazioni Unite, e conversazioni che per la prima volta ruotavano attorno all’intelligenza artificiale.
Il Dr. Frank Alafaci, presidente dell’ABSC, ha aperto la serata scherzando sul maltempo che aveva tenuto a casa qualche invitato, e ha poi letto l’elenco dei presenti, che comprendeva i Consoli Generali di Regno Unito, Federazione Russa, Romania, Iraq, Colombia, Paraguay, Thailandia, Filippine, Vanuatu e Stati Uniti, oltre a consoli e vice consoli di Cina, Serbia, Egitto, Vietnam, Grecia, Turchia, Ungheria, Perù, Malesia ed El Salvador, e al Console Generale Onorario della Namibia Antonio Gelonesi.
Rispetto alle edizioni precedenti, questa aveva una composizione diversa. C’era una presenza del Pacifico, con il Console Generale di Vanuatu Donald Pelam, e c’erano le Nazioni Unite, rappresentate dalla Dr. Patricia Jenkins, presidente della United Nations Association of Australia per il New South Wales.
Pelam ha spiegato perché considera questi appuntamenti un obbligo professionale.
“Per me è davvero un dovere partecipare a eventi di questo tipo, perché sono una vetrina per il posto da cui vengo e che rappresento. Oggi ho incontrato persone che mi hanno detto: Vanuatu, ma dov’è Vanuatu? E allora ho spiegato. Chiedo sempre se conoscono le Figi, e quando mi dicono di sì, spiego che Vanuatu è a un’ora dalle Figi. Dobbiamo farci conoscere molto di più.”
Nel suo intervento Alafaci ha parlato del meccanismo delle presentazioni, che in questo mestiere possono davvero cambiare le cose. La storia la fa chi si presenta, e una presentazione fatta bene apre una porta che altrimenti resta chiusa. Ascoltare con attenzione aiuta a capire cosa c’è dietro, mantenere la parola data convince l’altro a continuare la conversazione. Il passo che cambia davvero le cose è quello successivo: una mail breve, un caffè, una presentazione pensata sono spesso tutto quello che serve perché una conversazione piacevole diventi un affare.
Tra gli ospiti c’era anche Warren Lio, fondatore di Avanoa, che ha detto di aver incontrato persone disposte a condividere idee, con voglia di imparare e capaci di dare accesso a risorse e informazioni che di solito restano fuori portata.
Le conversazioni della serata hanno toccato l’intelligenza artificiale e il Digital Duty of Care, il disegno di legge sulla responsabilità delle piattaforme introdotto in Parlamento dal governo, ma anche il noleggio di imbarcazioni e il settore delle agenzie di viaggio. Rispetto a luglio c’erano molti volti nuovi. Nel giro di conversazioni della serata sono passati anche il Dr. Joseph Rizk AM, Presidente della Italian Opera Foundation Australia, e John Caputo OAM, che della fondazione è consigliere insieme allo stesso Alafaci. I due hanno anticipato i prossimi appuntamenti dell’organizzazione, che dal 2007 assegna borse di studio ai giovani cantanti lirici australiani e ha tra i suoi patroni onorari il Console Generale d’Italia a Sydney Gianluca Rubagotti.
Alafaci ha chiuso ringraziando la moglie Sylvia, Segretaria dell’ABSC e Vicesindaca della City of Canada Bay, ricordando che l’idea di pubblicare EKONOMOS, la rivista di affari economici del Consiglio di cui i due sono co-editori, era stata sua. Sulle mozioni che presenta in consiglio comunale ha detto che hanno sostanza e non sono cose frivole.
