Da Torino a Sydney, Alpini uniti da storia, valori e appartenenza

Marina Brino, Cinzia Lo Monaco, Giampiero Falchi, Giuseppe Querin, Davide Falchi, Anna Falchi
Marina Brino, Cinzia Lo Monaco, Giampiero Falchi, Giuseppe Querin, Davide Falchi, Anna Falchi

di Filippo Stivala

Un incontro di grande valore simbolico e comunitario ha segnato la giornata svoltasi a Scalabrini Village, nella baita degli Alpini, dove la comunità alpina si è riunita in un clima di forte partecipazione e condivisione. L’iniziativa ha ribadito l’importanza di tramandare le tradizioni alpine e di mantenere saldo il legame tra Alpini italiani e Alpini australiani, uniti dagli stessi valori e dallo stesso spirito di appartenenza.

Il Gruppo Torino Nord, guidato dal presidente Vito Latona e composto dal direttivo Francesco Bergamo, Piero Perotto, Vincenzo Scaringella e Giampiero Falchi, ha preso parte all’incontro con un ruolo significativo. In particolare, la presenza di Gian Piero Falchi ha assunto un valore rappresentativo per l’intero gruppo, portando idealmente in Australia lo spirito del Torino Nord e rafforzando il dialogo con la comunità alpina locale, in un contesto di amicizia e collaborazione che supera le distanze geografiche.

Ospite della giornata è stato Gian Piero Faschi, alpino proveniente dall’Italia, la cui testimonianza ha contribuito a rendere l’evento particolarmente sentito e partecipato. Con 52 anni di appartenenza al Corpo degli Alpini, Faschi ha ripercorso il proprio percorso umano e militare, sottolineando la continuità e l’attualità dei valori alpini nel tempo, come senso del dovere, solidarietà e spirito di servizio verso la collettività.

Nel corso dell’incontro ha avuto un ruolo significativo anche l’ex presidente Giuseppe Querin, figura di riferimento per la comunità alpina locale. Con oltre vent’anni di impegno all’interno dell’associazione, tra incarichi di segreteria e presidenza, Querin ha contribuito in modo determinante alla crescita e al consolidamento del gruppo, promuovendo la partecipazione, la continuità generazionale e il rafforzamento dei rapporti con le sezioni italiane e internazionali. 

La sua presenza ha rappresentato un importante richiamo alla storia e ai valori fondanti dell’associazione.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche l’impegno costante del gruppo nelle attività sociali e formative, in particolare attraverso gli incontri con le scuole e con gli anziani, momenti fondamentali per la trasmissione della memoria e della cultura alpina alle nuove generazioni. 

È emersa inoltre la volontà condivisa di rafforzare ulteriormente i rapporti tra le sezioni all’estero, creando nuove occasioni di scambio e collaborazione. 

La giornata si è distinta anche per alcuni momenti di profonda emozione e condivisione, in cui i partecipanti hanno intrecciato ricordi personali e testimonianze legate alla storia del Corpo. 

La baita degli Alpini si conferma così non solo luogo di memoria, ma anche spazio vivo di incontro e continuità, simbolo di una tradizione che continua a unire generazioni e Paesi diversi sotto un’unica identità alpina.