Nato a Palermo nel 1997, Jona Giuseppe Patitò è un mandolinista e musicista poliedrico che porta in Australia una lunga tradizione musicale italiana. Il suo percorso è iniziato in famiglia, grazie al nonno, con cui da bambino suonava in serate di musica popolare e tradizionale.
All’età di dieci anni ha imparato a suonare anche l’alto e il baritone flugelhorn, entrando nella banda musicale “Alessandro Scarlatti” di Palazzo Adriano, il suo paese di origine. A sedici anni si è iscritto al Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, dove ha seguito il corso triennale di mandolino sotto la guida del Maestro Emanuele Buzi, laureandosi con il massimo dei voti e lode.
Patitò ha partecipato a masterclass e seminari con maestri di fama internazionale come Carlo Aonzo, Arturo Tallini, Kees Boeke e Caterina Lichtenberg, arricchendo la propria formazione con esperienze in Germania, Regno Unito e altri paesi europei grazie anche alla borsa Erasmus+. Durante gli studi all’estero ha suonato in orchestre a plettro e in duetti con musicisti di rilievo come Mike Marshall, e ha approfondito repertori medievali, classici e contemporanei.
In Sicilia, Patitò è stato principal mandolinist di orchestre a plettro di Palermo e Taormina, fondatore del quartetto Tetra Kordes, con il quale ha vinto numerosi premi nazionali, e docente presso il Conservatorio di Palermo, dove ha promosso percorsi musicali inclusivi per studenti con disabilità, combinando didattica e musicoterapia. Ha partecipato a festival e rassegne internazionali, tra cui l’Expo 2025 di Osaka, e collaborato con compagnie folk e orchestre come “Made in Sud”, “Sicilia Bedda” e “Bivona Folk”, esibendosi in festival, eventi culturali e celebrazioni pubbliche. Tra le registrazioni più recenti figurano l’album Otras Tierras, il duo Imbesi-Zangarà e la collaborazione con l’orchestra plucked di Taormina.
Da novembre 2025, Patitò si è trasferito a Perth, dove collabora con la West Australia Mandolin Orchestra (WAMO) e ha fondato il quintetto a pizzico Oz Plectrums, proseguendo la sua attività concertistica e didattica, con concerti, workshop e lezioni per studenti di tutte le età. La sua carriera rappresenta un ponte tra tradizione musicale italiana e scena internazionale, portando in Australia non solo il mandolino, ma un’intera eredità culturale. (Photo: Dallin Morse)

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