di Maria Stella Vescio
Domenica 22 febbraio 2026, dalle ore 14:00 alle 16:00, la Sunken Lounge del Fraternity Club si è trasformata in un tripudio di colori, musica e allegria in occasione del Carnevale Italiano, un evento dedicato alle famiglie e alla valorizzazione delle tradizioni culturali italiane.
A guidare il pomeriggio è stata la Master of Ceremonies, Pina Macpherson, che ha aperto l’evento con i saluti di benvenuto e i ringraziamenti agli sponsor e alle associazioni presenti, introducendo il ricco programma della giornata.
Protagonisti indiscussi sono stati i bambini, coinvolti fin da subito nella formazione di gruppi di lavoro per la creazione delle maschere di Carnevale. Tra colori, glitter e fantasia, i più piccoli hanno dato vita a creazioni originali, immergendosi nello spirito autentico della festa.
Il programma è proseguito con brevi interventi istituzionali e con un momento musicale di grande intensità: l’esecuzione del celebre brano “O mio babbino caro” dall’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, interpretato da Maria Stella Trombetta Vescio. L’aria, tra le più amate del repertorio operistico italiano, ha incantato il pubblico con la sua delicatezza e profondità emotiva.
Subito dopo, senza introduzione, è andata in scena una breve rappresentazione teatrale a cura del Presidente della Bottega d’Arte Teatrale di Sydney, Santo Crisafulli. La performance ha incluso un momento ispirato al celebre film La vita è bella, coinvolgendo il pubblico in un mix di emozione e riflessione, per poi proseguire con uno sketch brillante e coinvolgente.
La tradizione popolare è stata celebrata attraverso l’esecuzione di un ballo folkloristico italiano, la Tarantella/Pizzica, interpretata da Maria Timpano e Giuseppe Iaccovelli. Durante la presentazione è stato spiegato il significato storico di questa danza del Sud Italia, legata al simbolismo del morso della “taranta” e al ritmo incalzante che, secondo la tradizione, aveva un potere liberatorio e terapeutico.
Un momento particolarmente suggestivo è stato l’ingresso in sala delle maschere tradizionali: Santo Crisafulli nei panni di Pulcinella e Stella come Colombina, figure iconiche della Commedia dell’Arte che hanno regalato sorrisi e scatti fotografici con il pubblico.
Maria Rosa ha poi declamato la poesia “Febbraio”, mentre in sottofondo la musica accompagnava i bambini nella fase finale della realizzazione delle loro maschere.
Grande entusiasmo per la sfilata dei costumi carnevaleschi, animata dalle note di Gioca Jouer, che ha trasformato la sala in una vera festa collettiva tra balli, luci e video. La giornata si è conclusa con la premiazione della maschera più bella e la distribuzione di caramelle a tutti i bambini.
Non sono mancati i ringraziamenti ufficiali a Santo Crisafulli, Maria Timpano, Giuseppe Iaccovelli, Maria Rosa, al Console Generale per il suo sostegno e a tutti gli sponsor, tra cui la Bottega d’Arte Teatrale, Maria’s Flowers and Gifts Warrawong, Chloe Gaudiosi e le associazioni rappresentative della comunità italiana locale: IATI, Marchigiani, P.K. Football Club, Friends of Illawarra e il Gruppo Giovani Italiani dell’Illawarra.
Il pomeriggio si è concluso con un rinfresco dedicato ai dolci tipici del Carnevale italiano, occasione per raccontare le tradizioni regionali e ringraziare i volontari che con generosità hanno preparato e donato le specialità.
Tra musica, cultura e convivialità, il Carnevale Italiano al Fraternity Club si è confermato un appuntamento capace di unire generazioni diverse nel segno dell’identità, della creatività e della gioia di stare insieme.
