Un momento di riflessione, dialogo e consapevolezza ha segnato la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna organizzata a Melbourne dal Consulato Generale d’Italia a Melbourne e dall’Istituto, Italiano di Cultura in collaborazione con il Com.It.Es. Melbourne – Victoria e Tasmania. L’iniziativa ha riunito membri della comunità italiana, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore sociale per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la violenza contro le donne.
Al centro dell’evento la proiezione del documentario Invisible Threads, diretto dal regista italiano Fabio Schifilliti, collegato in remoto per l’occasione. Il film offre uno sguardo intenso e umano sulle dinamiche spesso invisibili della violenza domestica e sulle reti di sostegno che cercano di spezzarne il ciclo. Attraverso testimonianze e storie personali, il documentario invita il pubblico a riflettere sulle responsabilità collettive e sul ruolo delle istituzioni.
Dopo la proiezione si è svolto un confronto approfondito guidato da due figure di primo piano nel panorama australiano della tutela dei diritti delle donne. Assunta Morrone, Executive Manager presso InTouch Multicultural Centre Against Family Violence, e Claudia Fatone, CEO di Women’s Legal Service Victoria, hanno offerto un’analisi lucida delle sfide che ancora oggi caratterizzano la lotta contro la violenza di genere.
Le relatrici hanno evidenziato come, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, molte donne continuino a incontrare ostacoli nell’accesso alla giustizia e ai servizi di protezione, in particolare all’interno delle comunità multiculturali. Morrone ha sottolineato l’importanza di servizi culturalmente sensibili e accessibili, capaci di rispondere alle diverse realtà sociali presenti in Australia.
Fatone ha invece posto l’accento sulla necessità di rafforzare il sistema legale e i meccanismi di supporto, affinché le vittime possano sentirsi protette e sostenute nel percorso di denuncia e ricostruzione della propria vita.
Il dibattito ha anche guardato al futuro, interrogandosi su quali azioni concrete possano essere intraprese per costruire una società più sicura per donne e ragazze. Tra le proposte emerse, l’importanza dell’educazione, della prevenzione e di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, organizzazioni sociali e comunità. L’evento ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di impegno collettivo. Attraverso il linguaggio del cinema e il contributo di esperti, la comunità italiana a Melbourne ha riaffermato la volontà di continuare a lavorare per un futuro in cui dignità, sicurezza e rispetto siano diritti garantiti a tutte le donne.
