Jovanotti a Sydney evento memorabile per i Fan

di Alberto Macchione

Jovanotti sta conquistando l’Australia. Con un concerto in programma a Brisbane e una successiva esibizione nel South Australia nell’ambito del WOMADELAIDE, fan provenienti da tutto il Paese stanno acquistando i biglietti per vedere da vicino una delle più grandi icone della musica italiana.

Recentemente, Jovanotti ha fatto un’apparizione speciale come ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, dove è stato intervistato da Marco. Intitolato “Un incontro con Jovanotti”, l’evento ha offerto a un gruppo selezionato di superfan l’opportunità di incontrare la star in un’intima sessione di domande e risposte.

Il pubblico lo ha accolto con entusiasmo quando l’artista, il cui vero nome è Lorenzo Cherubini, è salito sul palco indossando stivali, bretelle, l’immancabile blazer estivo all’italiana e il suo iconico cappello a tesa larga. Ha parlato con affetto dell’Australia, raccontando di essere lì con sua moglie e di aver vissuto esperienze straordinarie. Ha citato, tra le altre cose, la visita alla Art Gallery of New South Wales, che ha definito una delle gallerie più belle che abbia mai visto. Parlando delle sue esperienze tra Australia e Nuova Zelanda, ha raccontato di aver incontrato italiani ovunque. 

Ha poi chiesto sinceramente al pubblico se si viva bene in Australia, riflettendo con lucidità sul fatto che, grazie al suo livello di notorietà, in Italia può condurre una vita molto confortevole. Ha attribuito questo anche alla solidità dell’industria musicale italiana, citando brevemente il Festival di Sanremo come suo fulcro e confrontandola con l’esperienza di un produttore nord-europeo di grande successo che, per costruire la propria carriera, ha dovuto lasciare il suo Paese. 

Jovanotti ha sottolineato con orgoglio che in Italia questo non è necessario, ricordando come abbia scelto di cantare in italiano fin dal suo secondo album, certo che la sua lingua madre sarebbe stata una forza, non un limite.

Lorenzo ha intrattenuto il pubblico con racconti delle sue numerose avventure, mentre Marco lo guidava attraverso una serie di domande che ripercorrevano la sua carriera: dagli esordi come DJ, alle esperienze in televisione e al cinema, fino ai tanti album che lo hanno portato al successo attuale.

Con spirito, fascino e sincerità, ha parlato del suo processo creativo, delle sue influenze e di come la musica si intrecci profondamente con la vita. Tuttavia, è stato quando la parola è passata al pubblico che è emersa con maggiore forza la sua importanza come artista. Un signore si è alzato e ha donato a Lorenzo un boomerang, con l’augurio che, come l’oggetto simbolico australiano, anche lui potesse sempre tornare.

L’uomo ha raccontato che, da italiano di seconda generazione, lui e sua moglie avevano imparato a parlare italiano proprio grazie agli album di Jovanotti. 

La sua musica aveva accompagnato il giorno del loro matrimonio e le sue canzoni erano poi diventate le ninne nanne per i loro figli. Oggi, in un meraviglioso cerchio che si chiude, sono quei figli a cantare le canzoni di Jovanotti ai genitori.