Sfide, priorità e una chiara visione per il  nuovo Ambasciatore

di Marco Testa

A poco più di un mese dal suo insediamento in Australia, il nuovo Ambasciatore d’Italia a Canberra, Dott. Nicola Lener, ha tracciato in un’intervista esclusiva per Allora le linee guida del suo mandato. Con un approccio che unisce economia, cooperazione scientifica, promozione della lingua e cultura italiana e sostegno alle nuove generazioni italo-australiane, l’Ambasciatore ha delineato una visione organica e ambiziosa per rafforzare ulteriormente i già solidi rapporti tra Italia e Australia.

Il Dott. Lener ha posto l’accento sui risultati concreti dell’interscambio commerciale tra i due Paesi, evidenziando come l’Italia abbia saputo consolidare un ruolo rilevante sul mercato australiano. “L’Italia ha esportato nell’ultimo anno circa 6 miliardi, ha esportato 5 miliardi importandone 1, quindi 6 miliardi di interscambio con 5 miliardi di esportazioni italiane”, ha spiegato.

Un dato che assume una dimensione ancora più significativa se rapportato alla popolazione relativamente limitata dell’Australia. “L’Australia assorbe per ogni proprio cittadino un ammontare di esportazioni italiane molto significativo, superiore sicuramente a quello di tanti altri Paesi delle stesse dimensioni”, ha aggiunto, sottolineando l’attrattiva dei prodotti italiani in un contesto internazionale.

L’Ambasciatore ha voluto chiarire che il peso delle esportazioni italiane non si limita ai beni di consumo più noti, comunemente identificati con le “tre F” – Food, Furniture e Fashion – ma riguarda anche settori tecnologici e industriali avanzati. “Quando si parla del nostro export non si parla soltanto dei beni di consumo più noti al grande pubblico, le famose tre F, quindi Food, Furniture e Fashion, ma si parla anche e soprattutto di tecnologia, che è una delle componenti più rilevanti del nostro export, quindi macchinari per l’industria in tutti i settori”.

Questo approccio all’export riflette anche una strategia più ampia di attrazione degli investimenti. “La nostra ambizione è quella di attrarre sempre più investitori istituzionali e non in Italia”, ha dichiarato Lener. Secondo l’Ambasciatore, l’Italia è sempre più competitiva nel panorama internazionale grazie alla stabilità politica e normativa: “L’Italia è un Paese che sta diventando sempre più attrattivo per gli investimenti”, ha evidenziato, spiegando come l’Ambasciata lavori attivamente con strumenti come newsletter dedicate agli investitori, che forniscono approfondimenti sul contesto regolatorio e sulle opportunità di mercato.

Un capitolo strategico delle relazioni economiche bilaterali riguarda le materie prime. L’Italia, ha spiegato, “è un Paese che non ha grandi dotazioni di materie prime, è un Paese destinato storicamente a trasformare”, mentre l’Australia “è un Paese che invece ha grandi dotazioni di materie prime”.

Questo rende il rapporto tra i due Paesi complementare, con potenziali sviluppi soprattutto nei filoni più strategici del commercio internazionale. Lener ha sottolineato l’importanza di rafforzare i legami tra Paesi “like-minded”, cioè condividenti valori democratici e di rispetto dei diritti, anche nell’ottica di un maggiore controllo sulle filiere e catene di approvvigionamento, in particolare dei minerali critici.

Altro tema centrale per l’Ambasciatore è la comunità italo-australiana, di cui ha voluto riconoscere l’influenza profonda sul tessuto sociale e culturale del Paese. “Non parlo soltanto di comunità italiana ma giustamente di comunità italo-australiana perché è una comunità ormai profondamente radicata, insediata, rispettata ed è parte del tessuto del Paese”, ha affermato Lener. 

Secondo l’Ambasciatore, l’Italia ha contribuito in modo determinante alla formazione dell’identità dell’Australia moderna: “Sarebbe difficilmente comprensibile se togliessimo l’apporto della cultura italiana”.

In questo contesto, le istituzioni italiane hanno il compito di continuare a sostenere le fasce più anziane della comunità, ma anche di guardare alle nuove generazioni. “Dobbiamo guardare sempre più agli italiani, agli italo-australiani più giovani, delle nuove generazioni”, ha spiegato, aggiungendo che è fondamentale comprendere le esigenze della cosiddetta “nuova mobilità” e offrire opportunità culturali e formative per le terze generazioni discendenti dalle grandi ondate migratorie degli anni ’50 e ’60. “Capire meglio anche le esigenze degli italiani della nuova mobilità”, ha sottolineato, “un’offerta adeguata di corsi di lingua e anche di cultura italiana” resta quindi una priorità per mantenere vivo il legame con l’Italia.

Sul fronte della lingua e della cultura italiana, Lener ha evidenziato l’importanza di una rete articolata di enti gestori, insegnanti e lettori universitari. “Si può sempre fare meglio”, ha osservato, ma “è essenziale mantenere una presenza viva in un contesto multiculturale e competitivo”. Ha ricordato anche che “se si riducono gli investimenti, poi si riduce anche la presenza e l’influenza”, sottolineando come la continuità dei progetti culturali dipenda anche dal sostegno istituzionale.

Fondamentale per il collegamento tra istituzioni e comunità è anche il ruolo dei media. “Credo che sia fondamentale avere un ottimo rapporto con tutti i media italiani e italo-australiani”, ha affermato Lener, evidenziando che essi rappresentano “uno strumento fondamentale per avvicinare le istituzioni alla comunità” e per instaurare un “rapporto bidirezionale, non soltanto volto a spiegare quello che facciamo, ma anche a recepire suggerimenti, indicazioni, critiche costruttive”.

L’Ambasciatore ha espresso grande apprezzamento per il lavoro dei media italiani e italo-australiani: “Fate un grosso lavoro, vi faccio i complimenti, siete molto attivi, pubblicate un periodico che è molto letto, che svolge un ruolo importante nel mantenere questo senso di comunità”.

Un altro settore strategico per l’Ambasciatore è la cooperazione scientifica e tecnologica. “C’è il filone della cooperazione scientifica che noi seguiamo attraverso un esperto qui in ambasciata”, ha spiegato. Lener punta a rafforzare ulteriormente la rete dei ricercatori italiani in Australia: “Rafforzare la rete dei ricercatori italiani che operano qui”, ha detto, e a lavorare insieme agli australiani per finalizzare “un protocollo in materia scientifica e tecnologica che consenta di finanziare progetti congiunti”.

La collaborazione scientifica include anche il coinvolgimento dell’Unione Europea, per sostenere l’adesione dell’Australia al programma Horizon e permettere la realizzazione di ulteriori progetti congiunti europei e australiani. 

L’ambasciatore ha sottolineato come la cooperazione nel settore della ricerca rappresenti una priorità strategica, in grado di rafforzare la relazione bilaterale anche in chiave innovativa e tecnologica.

Sul fronte della mobilità giovanile, Lener ha ricordato lo strumento bilaterale dell’accordo “vacanze-lavoro”: “Abbiamo uno strumento bilaterale che è l’accordo vacanze-lavoro che funziona”. 

Tuttavia, ha aggiunto, strumenti europei potrebbero rafforzare la cooperazione formativa tra giovani europei e australiani: “Servirebbe per rafforzare ancora di più la cooperazione nella formazione dei giovani europei e dei giovani australiani”.

L’Ambasciatore ha sottolineato l’importanza di offrire opportunità di esperienza senza finalità di emigrazione definitiva: “Tutto ciò che può servire per fornire ulteriori strumenti alle nostre giovani generazioni non può che essere benvenuto”. 

L’obiettivo è creare una contaminazione virtuosa tra la cultura e la formazione italiana e le esperienze internazionali, valorizzando le competenze e la creatività dei giovani.

Riguardo alle prime impressioni personali sull’Australia, Lener ha espresso entusiasmo: “L’impressione è assolutamente positiva”. Ha descritto un Paese con grandi bellezze naturali, città ai vertici nei ranking annuali sulla qualità della vita, alto indice di sviluppo umano, servizi pubblici efficienti e infrastrutture di qualità. “Con grandissime opportunità”, ha aggiunto, dichiarandosi “felicissimo di essere qui” e convinto che i prossimi quattro anni saranno “estremamente piacevoli, oltre che professionalmente molto intensi e formativi”.

Le prime visite ufficiali sono state dedicate alle comunità italiane di Melbourne e Sydney. “Ho incontrato delle realtà solidissime, delle macchine da guerra”, ha affermato, sottolineando l’importanza del capitale umano e della dedizione dei connazionali nel rafforzare la presenza italiana nel Paese.

Tra i compiti principali dell’Ambasciatore vi è anche quello di far comprendere in Italia l’importanza dell’Australia per il nostro Paese e di favorire un incremento dei contatti politici e culturali. Lener intende lavorare per intensificare le visite istituzionali, promuovere scambi economici e scientifici, sostenere la comunità italo-australiana e rafforzare l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.

In conclusione, l’approccio del Dott. Lener combina concretezza economica, sostegno culturale e attenzione alle nuove generazioni. 

Con una visione strategica e proiettata al futuro, l’Ambasciatore si propone di consolidare la posizione dell’Italia in Australia, valorizzando sia la tradizione sia l’innovazione e ponendo al centro della sua azione le comunità italiane e italo-australiane, i giovani e la cooperazione scientifica