Un appuntamento Andrea Molteni in concerto

di Lorenzo Canu

Domenica 19 aprile, l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney porterà al Conservatorio un giovane pianista italiano che sta girando il mondo con la stessa naturalezza con cui altri prendono l’autobus. Si chiama Andrea Molteni, ha ventisette anni, e il suo curriculum farebbe invidia a musicisti con il doppio dell’età.

L’Istituto ha una lunga storia di concerti con musicisti italiani in tournée — artisti che hanno fatto tappa al civico 125 di York Street portando il meglio della tradizione musicale del nostro paese, solitamente al giovedì sera. Il 19 aprile non fa eccezione, ma con una location speciale: la sala Music Workshop del Sydney Conservatorium of Music, uno spazio ampio e professionale pensato per la grande musica.

Prima di Sydney, Molteni ha concluso una tournée in Cina. Prima ancora: Singapore, Pechino, Shanghai, Mosca, New York, Salisburgo, Varsavia, Cincinnati. È uno che si è costruito – letteralmente – una carriera internazionale a colpi di Bach e Beethoven.

Il programma è già una dichiarazione d’intenti: una Toccata di Bach, la Sonata “Waldstein” di Beethoven, tra i pezzi più esigenti del repertorio pianistico classico, e la vera chicca: la Toccata di Goffredo Petrassi, compositore italiano del Novecento raramente eseguito. A Petrassi Molteni ha dedicato un album intero pubblicato da Brilliant Classics, e non è quindi un caso che lo porti in programma anche qui, dall’altra parte del mondo. Tutto questo a venti dollari, più commissioni, in una delle sale più belle di Sydney.

È il direttore dell’Istituto, Marco Gioacchini, a inquadrare bene il senso di questo appuntamento: “Andrea Molteni ha molto in comune con gli italiani che vivono e lavorano all’estero: la sua giovane età, un talento di prim’ordine e una grande voglia di far bene, caratteri distintivi condivisi dalle decine di migliaia di giovani connazionali che cercano e trovano ogni giorno la loro realizzazione professionale nel Mondo ed in Australia. Non perdete l’occasione di celebrare il giovane talento dell’Italianità con noi!”

Questo appuntamento ha qualcosa in più rispetto ai soliti fantastici eventi dell’Istituto: la possibilità di vedere da vicino un artista in piena ascesa, in un contesto raccolto, prima che i palcoscenici diventino troppo grandi per sedercisi accanto. Che valga la pena esserci?