UNO SGUARDO ATTENTO ALLA POLITICA

Ogni tanto buttare un’occhio anche sulla politica non fa certo male, anzi! Mi risulta che in Italia, tra Parlamento e Senato, ci siano circa 600 impiegati eletti dal popolo, dico circa, perché se a questi 600 togliamo un discreto numero di “senza bandiera”, cioè i non iscritti a nessuna componente politica, gruppo misto, indipendenti, oltre a quelli che non sono interessati ai lavori ma sì allo stipendio, si rimane in pochi addetti ai lavori. Lo stesso dicasi per il Senato. Quindi, in Italia, anche se in pochi, i politici non mancano. Allora c’è da chiedersi: ma è proprio necessario un intervento dall’esterno?

Anche all’estero ci sono scuole e licei dove sicuramente molti figli di italiani studiano, ai quali piacerebbe essere visitati e informati sulla formazione delle classi dirigenti in Italia, il che potrebbe aprire le porte a un eventuale rimpatrio di cervelli che si sono formati all’estero. Dopo tutto, sono anche loro italiani. Quindi, dopo decenni passati a vuoto per ridare la cittadinanza, questa potrebbe essere un’occasione per invertire la situazione e portare nuova linfa alla vecchia Patria. Cercare di cavalcare l’onda oggi, non conoscendo bene il mare e il suo moto ondoso, oltre alla crescente invasione di squali, è una vera perdita di tempo. Scalare oggi le montagne diventa difficile per colpa del disgelo e dei cambiamenti climatici, quindi si scivola facilmente dai pendii, mentre i vecchi appigli sicuri stanno anch’essi rotolando a valle con le valanghe.

Leggo anche del professor Barbero, che stimavo e seguivo per le sue ben studiate situazioni storiche. Purtroppo ha voluto, per una dimostrazione di appartenenza a un ideale, dare una mano spiegando la scelta del “NO” per il prossimo referendum sulla giustizia, ma si è ingarbugliato in un tema non suo, perdendo credito.

Quel 22 settembre, se fossi stato un membro dell’opposizione, avrei cavallerescamente e democraticamente stretto la mano a chi aveva appena vinto le elezioni, offrendo tutto l’aiuto necessario per tirare fuori la Nazione dalla disastrosa situazione. Questo è quello che avrei fatto! Ma non loro: anzi, si sono organizzati in gruppi per distruggere il Paese. Eppure, sia per l’età, i vari titoli ad honorem e lauree di vario tipo, la situazione parlamentare dell’opposizione è sempre più sbandata e piena di incapaci che vorrebbero a tutti costi governare. Povera Italia, di certo non merita questo.