Successo convegno “La parola si fa energia”

di Regina Resta

Si è svolto ieri con grande partecipazione il Convegno Nazionale “La Parola si fa Energia”, primo appuntamento pubblico del progetto VerbumYoung – Giovani Studiosi, promosso dall’Associazione VerbumlandiArt APS. L’evento, ospitato nella prestigiosa Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale, segnando l’avvio ufficiale di un’iniziativa destinata a incidere sul panorama accademico e culturale nazionale.

L’incontro ha dato concretezza alla visione di VerbumYoung, concepito come uno spazio inclusivo e dinamico in cui le nuove generazioni di studiosi possono diventare protagoniste nella produzione e diffusione del sapere, nel segno dell’eccellenza, del merito e della responsabilità culturale. L’evento ha altresì sottolineato l’importanza di promuovere il pensiero critico fin dai percorsi formativi universitari, creando ponti tra le discipline umanistiche e le sfide globali del nostro tempo. Ha inoltre valorizzato la collaborazione tra enti pubblici, università e realtà associative, rafforzando la rete culturale nazionale.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’On. Pietro Pittalis, seguiti dall’intervento della Presidente di VerbumlandiArt, Regina Resta, che ha sottolineato il ruolo fondante della parola come strumento di verità, consapevolezza e costruzione civile. Resta ha ribadito l’impegno dell’associazione nel creare spazi permanenti di crescita per i giovani, capaci di coniugare radici e futuro, promuovendo al contempo la valorizzazione del patrimonio culturale italiano in un’ottica internazionale.

A condurre il convegno sono state Mirella Cristina, avvocato e giornalista, e Maria Pia Turiello, Presidente del Comitato Scientifico del progetto, che hanno valorizzato ogni intervento e favorito il dialogo tra istituzioni, accademia e giovani studiosi. Fulcro del pomeriggio è stata la presentazione ufficiale del progetto, affidata ai giovani studiosi Gabriele Garofalo, Francesco De Noia, Enrico Aru, Diletta Galeota e Adolphe Mulengezi, che ne costituiscono l’ossatura scientifica.

Dal loro contributo è emersa l’identità dell’Accademia Verbum et Veritas – Studi Umanistici, basata sulla ricerca rigorosa, sulla riscoperta del classico con approccio innovativo, sull’interdisciplinarità e sull’applicazione dei metodi umanistici alle grandi questioni contemporanee, dalla legalità all’ambiente, dalla geopolitica alla comunicazione. Particolare interesse ha suscitato la presentazione della VerbumYoung Academic Review, rivista digitale semestrale destinata a diventare uno spazio di pubblicazione e confronto scientifico per giovani studiosi in cinque aree disciplinari, accompagnata da workshop tematici, laboratori pratici e sessioni di mentoring individuale, pensati per stimolare ricerca e creatività.

Tra i relatori, di rilievo gli interventi del Prof. Emilio Errigo, sul diritto ambientale e la responsabilità giuridica nella tutela del pianeta, e del Dott. Attilio Balestrieri, che ha proposto una lettura psico-giuridica del ruolo della parola nella costruzione dell’identità individuale e sociale.

“La Parola si fa Energia” non è stato un evento isolato, ma l’inizio di un percorso permanente: VerbumYoung sarà un laboratorio stabile di ricerca e formazione, scandito da convegni nazionali e dalla pubblicazione della rivista semestrale, sotto la guida di Gabriele Garofalo. L’obiettivo è creare una comunità coesa di giovani studiosi, sostenuta da mentorship qualificata, apertura internazionale e dialogo intergenerazionale, in grado di progettare iniziative culturali innovative, di stimolare la riflessione critica anche tra il grande pubblico e di favorire la circolazione della conoscenza anche oltre i confini nazionali.

La partecipazione numerosa, la qualità degli interventi e l’interesse del pubblico hanno confermato il pieno successo del convegno, dimostrando come investire sui giovani, sul pensiero critico e sulla ricerca sia una scelta strategica per il futuro del Paese. Con VerbumYoung, la parola torna a essere ciò che è stata nelle stagioni migliori della storia: verbum et veritas, fondamento di conoscenza, responsabilità e speranza.