Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto nell’Aula del Senato all’interrogazione del senatore Peppe De Cristofaro (Gruppo Misto – Alleanza Verdi e Sinistra) in cui si chiedeva di sapere quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per contrastare un fenomeno ormai strutturale come l’emigrazione dei giovani italiani per motivi di studio e lavoro e per promuovere condizioni economiche, salariali e occupazionali tali da consentire alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro in Italia.
“Senatore De Cristofaro, – ha esordito nella sua risposta il Premier Meloni – lei ha ragione quando dice che l’emigrazione giovanile in Italia è diventata un fenomeno strutturale. È una questione seria che chiaramente nessuno sottovaluta e che nessun Governo negli ultimi decenni è riuscito a invertire.
Nel nostro caso i dati sono in linea: un anno è stata leggermente più bassa, ma nel 2024 c’è stato un picco molto innaturale che però ha una ragione particolare: il 2024 è l’anno nel quale sono entrate in vigore le sanzioni per chi sta all’estero più di un anno e non si iscrive all’AIRE, per cui è l’anno in cui moltissimi che già erano andati all’estero negli anni passati si sono iscritti.
In ogni caso, – ha continuato il Presidente del Consiglio – la questione è reale e va affrontata con serietà anche tenendo in considerazione che dentro questi numeri ci sono fenomeni diversi tra loro. C’è una mobilità internazionale fisiologica e positiva, cioè giovani che scelgono di studiare, di lavorare, di fare un pezzo della loro formazione all’estero e poi riportare in Italia le competenze e la formazione che hanno acquisito. Considero questa dinamica assolutamente positiva, non una sconfitta per la Nazione; anzi, penso che ci siano casi nei quali non sbaglieremmo a incoraggiarla. (Inform)
