“Buongiorno, sono Gianluca Rubagotti, diplomatico italiano dal 2007 e attualmente Console Generale d’Italia a Sydney”.
È con queste parole che si apre la testimonianza del Console Generale, protagonista della campagna informativa #NoiFarnesina, iniziativa di comunicazione digitale lanciata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per dare voce alle esperienze e ai percorsi dei diplomatici italiani in servizio nel mondo.
La campagna nasce con l’obiettivo di umanizzare la diplomazia, andando oltre la comunicazione istituzionale tradizionale e raccontando il lato più personale della professione: le sfide quotidiane, le responsabilità, le motivazioni e l’impegno di donne e uomini che rappresentano l’Italia all’estero. Un racconto diretto, pensato per avvicinare il grande pubblico a una carriera spesso percepita come distante.
#NoiFarnesina mira inoltre a spiegare concretamente “che cosa fa un diplomatico”, illustrandone il ruolo centrale nella promozione della lingua e della cultura italiana, nella tutela dei cittadini all’estero e nella costruzione di relazioni internazionali fondate sul dialogo e sulla cooperazione. Allo stesso tempo, l’iniziativa ha anche una funzione orientativa e ispirazionale, presentando la carriera diplomatica come un percorso dinamico e ricco di opportunità per le nuove generazioni interessate al servizio pubblico internazionale.
“La nostra è una carriera che alterna periodi di lavoro a Roma e all’estero”, spiega Rubagotti, ripercorrendo un percorso professionale che lo ha portato a servire in cinque Paesi. Tra questi, incarichi di grande responsabilità come Vice Capo Missione nelle ambasciate in Sri Lanka e Singapore, Console a Karachi, in Pakistan, e Console Generale a Calcutta, in India, prima dell’attuale sede australiana.
“A Karachi dovevo muovermi in auto blindate con scorta armata, a causa delle precarie condizioni di sicurezza”, racconta, sottolineando come la diplomazia richieda spesso capacità di adattamento e sangue freddo, oltre a una solida preparazione professionale.
Nei Paesi dell’Asia meridionale, il lavoro diplomatico si è concentrato anche sulla gestione dei flussi migratori. “In Sri Lanka, Pakistan e India abbiamo garantito una gestione controllata dei flussi, favorendo l’ingresso in Italia di studenti, turisti e imprenditori”, spiega Rubagotti, evidenziando come queste categorie rappresentino “un valore aggiunto per l’economia e il sistema Paese”.
Ma la missione della Farnesina non si limita agli aspetti amministrativi e di sicurezza. “I diplomatici all’estero devono promuovere anche la lingua e la cultura italiana”, sottolinea il Console Generale. “In tutte le sedi in cui ho prestato servizio abbiamo cercato di creare collegamenti significativi tra il nostro immenso patrimonio artistico-culturale e quello dei Paesi ospitanti”. Tra le iniziative più emblematiche, Rubagotti ricorda “l’apertura della stanza italiana nella casa-museo di Rabindranath Tagore”, poeta, premio Nobel e figura centrale della cultura indiana.
“Si tratta del primo e unico spazio permanente dedicato all’Italia in uno dei principali musei di una grande città indiana”, un risultato che testimonia l’efficacia della diplomazia culturale come strumento di dialogo.
A Sydney, l’attenzione del Consolato Generale è rivolta soprattutto a una comunità italiana numerosa e diversificata. “Ci occupiamo di immigrati arrivati nel dopoguerra in cerca di un futuro migliore, ma anche di giovani professionisti, ricercatori e lavoratori che hanno deciso di mettersi alla prova dall’altra parte del mondo”, spiega il Console.
Un impegno che si traduce anche in assistenza concreta: “Come in tutte le sedi all’estero, aiutiamo i connazionali in difficoltà, che siano arrestati, ricoverati o detenuti”.
La campagna #NoiFarnesina nasce proprio per rendere visibile questo lavoro spesso silenzioso ma essenziale. “Quella del diplomatico è una carriera complessa, piena di difficoltà, ma anche di opportunità”, conclude Rubagotti. “Se affrontata con lo spirito giusto, può regalare grandi soddisfazioni, personali e professionali, sempre al servizio dell’Italia e dei suoi cittadini nel mondo”.

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