Riconvocato il parlamento

Il Parlamento australiano sarà riconvocato in seduta straordinaria per affrontare un nuovo pacchetto di leggi sulla sicurezza nazionale, in risposta all’attentato terroristico di matrice antisemita avvenuto a Bondi.

Lo ha annunciato il primo ministro Anthony Albanese, spiegando che scriverà allo Speaker per chiedere che la Camera dei Rappresentanti si riunisca lunedì 19 e martedì 20 gennaio. In parallelo, la leader del governo al Senato, Penny Wong, invierà una richiesta analoga al Presidente dell’aula alta.

I lavori si apriranno con una mozione di cordoglio per ricordare le vittime dell’attacco e le persone la cui vita è stata “per sempre segnata” dall’attentato. Sul testo della mozione è già stato raggiunto un accordo con l’Opposizione, a testimonianza – ha sottolineato il governo – della volontà di presentare una risposta unitaria a una tragedia che ha scosso l’intero Paese.

Subito dopo, il Parlamento inizierà l’esame del “Combatting Antisemitism, Hate and Extremism Bill 2026”, una legge elaborata nei giorni immediatamente successivi all’attacco. Il disegno di legge sarà presentato alla Camera lunedì e discusso martedì, prima di passare al Senato.

Il provvedimento introduce nuovi reati contro i predicatori d’odio e chi cerca di radicalizzare i minori, aumenta le pene per i crimini d’odio e rende l’estremismo un’aggravante in fase di condanna. 

Prevede inoltre un nuovo reato per l’istigazione all’odio, l’estensione del divieto sui simboli proibiti, maggiori poteri al ministro dell’Interno per negare o revocare visti a chi diffonde odio e la creazione di una lista di “Gruppi d’Odio Proibiti”, la cui appartenenza diventerà reato. Tra le misure più rilevanti figura anche l’istituzione di un nuovo programma nazionale di riacquisto delle armi.

“Gli attentatori avevano odio nella mente e armi letali nelle mani: queste riforme affrontano entrambe le cose”, ha dichiarato il governo.

Il disegno di legge sarà esaminato dalla Commissione parlamentare congiunta su Intelligence e Sicurezza per un’indagine rapida e mirata. 

L’obiettivo, ha spiegato Albanese, è ottenere il sostegno più ampio possibile per dimostrare che il Paese è unito contro antisemitismo ed estremismo.

Dall’attacco di Bondi, il governo ha già rafforzato le leggi sulle armi, aumentato le risorse alle forze dell’ordine, avviato una revisione sulla sicurezza nazionale e istituito una Commissione reale su antisemitismo e coesione sociale.

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