Indiscrezioni provenienti da ambienti Rai parlano di un possibile mancato rinnovo del rapporto con Suor Myriam Castelli. Al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale. Se la notizia fosse confermata, però, verrebbe meno uno degli appuntamenti più riconoscibili di Rai Italia per le comunità italiane all’estero.
A cura di Emanuele Esposito
C’è un’indiscrezione che nelle ultime ore sta cominciando a circolare negli ambienti Rai e che, se dovesse essere confermata, meriterebbe grande attenzione da parte degli italiani nel mondo.
Il futuro di “Cristianità”, lo storico programma di Rai Italia condotto da Suor Myriam Castelli, potrebbe essere a rischio. Secondo quanto trapelato, non sarebbe infatti scontato il rinnovo del rapporto che consente alla religiosa e giornalista di proseguire alla guida della trasmissione.
È necessario essere molto chiari: al momento si tratta soltanto di un’indiscrezione. Non è stata comunicata ufficialmente dalla Rai né la chiusura del programma né l’uscita di Suor Myriam Castelli.
Proprio per questo sarà importante capire nelle prossime ore se le voci trovino conferma oppure se si tratti soltanto di ipotesi destinate a rientrare.
Ma se davvero qualcuno stesse pensando di mettere fine a questa esperienza televisiva, la questione andrebbe ben oltre una normale modifica di palinsesto.
“Cristianità” rappresenta da anni un appuntamento familiare per tantissimi connazionali residenti fuori dall’Italia. Un programma che ha portato nelle case degli italiani all’estero la Santa Messa, l’Angelus, le udienze pontificie, testimonianze, storie di fede e collegamenti con comunità sparse nei diversi continenti.
Per molte persone, soprattutto per le generazioni più anziane dell’emigrazione italiana, Rai Italia non è semplicemente un canale televisivo. È uno dei legami quotidiani con il Paese d’origine, con la lingua italiana, con le proprie tradizioni e con una parte importante della propria identità.
E Suor Myriam Castelli è diventata nel tempo uno dei volti più riconoscibili di quel rapporto.
Naturalmente nessun programma televisivo può essere considerato intoccabile. I palinsesti cambiano, le televisioni si rinnovano e anche il servizio pubblico deve evolversi. Ma quando si interviene su una trasmissione che parla direttamente a milioni di cittadini italiani residenti all’estero, sarebbe necessario farlo spiegandone chiaramente le ragioni e ascoltando anche quel pubblico.
Per questo, se il mancato rinnovo dovesse essere confermato, sarebbe difficile non considerarlo uno schiaffo a tanti italiani nel mondo che per anni hanno seguito “Cristianità” e riconosciuto in quella trasmissione uno spazio pensato anche per loro.
Troppo spesso gli italiani all’estero vengono celebrati nei discorsi istituzionali come una grande risorsa del Paese. Poi, quando si tratta di informazione, cultura e servizio pubblico destinato alle comunità fuori dai confini nazionali, il loro peso sembra improvvisamente diventare marginale.
È proprio questo il punto.
Non si tratta soltanto di difendere un programma o una conduttrice. Si tratta di chiedere quale spazio la Rai voglia continuare a garantire agli italiani nel mondo e quale valore attribuisca a programmi che da anni costruiscono un rapporto diretto con queste comunità.
Alla Rai, quindi, chiediamo chiarezza.
Cristianità continuerà? Suor Myriam Castelli resterà alla guida della trasmissione? Esiste davvero l’ipotesi di un mancato rinnovo?
Domande semplici alle quali sarebbe importante ricevere risposte altrettanto chiare.
Nel frattempo, il nostro invito è rivolto a chi segue da anni il programma: fate sentire la vostra voce.
Scrivete, commentate, raccontate cosa “Cristianità” e Suor Myriam Castelli hanno rappresentato per voi e per le vostre famiglie.
Perché il servizio pubblico appartiene anche agli italiani che vivono a migliaia di chilometri dall’Italia.
E prima che una decisione eventualmente venga presa, sarebbe bene che qualcuno ascoltasse anche loro.
