Accuse per motivi di potere, non di governance

Una consigliera di Kingston ha accusato il governo Labor dello Stato di Victoria di aver orchestrato un vero e proprio “colpo politico” contro il consiglio comunale, avvertendo che la nomina di osservatori governativi rischia di zittire le voci indipendenti proprio mentre decisioni urbanistiche controverse si avvicinano alla fase di realizzazione.

Caroline White, consigliera indipendente, sostiene che la decisione dello Stato di imporre e poi estendere la presenza di monitor municipali presso il Kingston City Council non sia motivata dal miglioramento della governance, ma piuttosto dal tentativo di riaffermare il controllo politico su un consiglio ormai non più dominato da esponenti vicini al Labor.

“Da quello che capisco, si tratta di un vero e proprio colpo politico”, ha dichiarato White, sottolineando come l’attenzione dei monitor si sia concentrata in modo sproporzionato sul comportamento e sulle dichiarazioni dei consiglieri indipendenti, trascurando invece problemi di governance profondi e di lunga data all’interno dell’ente.

L’intervento arriva in un contesto di forte malcontento della comunità per le decisioni urbanistiche di Kingston, in particolare dopo che, poco prima di Natale, il consiglio ha mancato una scadenza del VCAT relativa a un progetto di sviluppo di 900 abitazioni al Kingswood Golf Club. Questo errore procedurale ha di fatto aperto la strada alla realizzazione del progetto, nonostante l’ampia opposizione locale.

Le poste in gioco sono elevate. Kingston ospita almeno cinque importanti campi da golf, rappresentando centinaia di ettari di terreni ben posizionati, sempre più considerati dagli sviluppatori come potenziali opportunità di riqualificazione e “casseforti” redditizie, soprattutto alla luce della crescente pressione sul mercato immobiliare di Melbourne.

I residenti seguono con attenzione anche la recente vendita dell’ex Capital Golf Course della Crown alla famiglia Fox per circa 100 milioni di dollari, con timori crescenti che ulteriori sviluppi su larga scala siano imminenti in tutta la municipalità.

White sottolinea come la preoccupazione improvvisa dello Stato per la governance appaia poco credibile, considerata la storia di Kingston. 

Ricorda infatti numerose precedenti accuse di cattiva gestione, soprattutto in ambito urbanistico, che furono oggetto di indagini dell’Ombudsman del Victoria, su segnalazione della Independent Broad-based Anti-corruption Commission diversi anni fa. Quegli accertamenti criticarono processi decisionali carenti e mancanti di governance adeguata, problemi precedenti all’attuale consiglio comunale.

All’epoca, Kingston era saldamente sotto il controllo del Labor, incluso il periodo in cui Steve Staikos ricopriva il ruolo di sindaco. Staikos è oggi segretario statale del Partito Laborista del Victoria e cugino del ministro degli Enti Locali Nick Staikos.

Non vi sono accuse di illecito nei confronti di entrambi, ma White e alcuni critici della comunità sottolineano come il nome Staikos sia da tempo associato alla dominanza del Labor a Kingston e che solo ora, con gli indipendenti che pongono domande scomode su pianificazione, governance e responsabilità, il consiglio sia finito sotto monitoraggio.

Il ministro Staikos ha difeso l’intervento, citando preoccupazioni relative alla governance, al comportamento dei consiglieri e alla cultura del consiglio. Il suo ufficio precisa che i monitor non hanno alcun ruolo nelle decisioni urbanistiche e servono esclusivamente a supportare buone pratiche di governance e i processi decisionali.

White contesta queste rassicurazioni, avvertendo che l’uso dei monitor spesso precede l’amministrazione completa del consiglio. “A quel punto, il consiglio diventa semplicemente un’estensione dello Stato”, ha dichiarato.

La consigliera indipendente intende presentare al prossimo incontro del consiglio una mozione per chiedere una revisione indipendente del mancato intervento del VCAT sul Kingswood Golf Club e la pubblicazione del “Stop Line Report”, a lungo tenuto nascosto, sulle accuse storiche di cattiva condotta, un passo destinato a intensificare lo scontro tra Kingston e Spring Street.