Joe Caputo: un vero leader nella politica

di Tom Padula

Joe Caputo è nato a Carpino, nella regione Puglia in Italia, e si è trasferito da bambino in Brasile con la sua famiglia, prima di stabilirsi in Australia negli anni ’60. I suoi primi anni in Australia sono trascorsi nei sobborghi interni del nord di Melbourne, tra cui Brunswick, dove ha lavorato nei settori tessile e automobilistico e ha iniziato il suo impegno costante per i diritti dei lavoratori e l’attivismo comunitario, costruendo gradualmente una rete di contatti e sostenitori all’interno della comunità locale.

L’impegno di Caputo nella comunità si è inizialmente concretizzato attraverso l’organizzazione sindacale, dove ha lavorato per migliorare le condizioni e i diritti dei lavoratori. Questo coinvolgimento nelle questioni dei diritti dei lavoratori e dei migranti gli ha valso una reputazione di attivista capace di unire le battaglie sul posto di lavoro a quelle della comunità, promuovendo la solidarietà e la cooperazione tra diverse realtà culturali e sociali. La sua carriera politica è iniziata formalmente quando si è iscritto al Partito Laburista Australiano (ALP) nel 1975.

Caputo è stato eletto consigliere del City of Brunswick Council, un’area operaia con una forte presenza italiana e multiculturale. Ha ricoperto più mandati come sindaco di Brunswick negli anni ’80, diventando uno dei primi leader pubblici nati in Italia nella politica locale e dando voce alle comunità diverse nella governance municipale, affrontando sfide complesse e promuovendo progetti innovativi a favore dei cittadini.

Quando il governo del Victoria ha fuso i consigli comunali negli anni ’90, Brunswick è diventata parte della neoformata City of Moreland (rinominata Merri-bek nel 2022). Caputo ha continuato il suo servizio pubblico, venendo eletto consigliere nel 2001. Ha ricoperto il ruolo di sindaco della City of Moreland nel 2002–03, rimanendo un fermo sostenitore di politiche locali inclusive e orientate al benessere collettivo di tutte le fasce della popolazione.

Durante la sua leadership come sindaco, Joe Caputo ha sottolineato l’importanza del multiculturalismo, dell’equità e della coesione comunitaria, valorizzando il contributo dei residenti migranti e culturalmente diversi al tessuto sociale di Moreland. Nei suoi discorsi ufficiali ha evidenziato la necessità di rispetto per la diversità e l’importanza che il governo locale rifletta e sostenga tutte le componenti della comunità, promuovendo al contempo l’integrazione culturale attraverso iniziative pubbliche e programmi educativi.

Oltre alla politica locale, l’influenza di Caputo si è estesa all’ambito statale e nazionale nel campo della promozione multiculturale. Ha ricoperto per dieci anni (2001–2011) il ruolo di Commissario della Victorian Multicultural Commission, promuovendo politiche a favore della partecipazione multiculturale alla vita sociale, economica e culturale dello stato del Victoria. Caputo ha avuto un ruolo significativo anche con l’Ethnic Communities’ Council of Victoria (ECCV) e con l’organizzazione nazionale corrispondente, la Federation of Ethnic Communities’ Councils of Australia (FECCA). Ha ricoperto la carica di Presidente e membro del consiglio dell’ECCV ed è stato eletto Presidente della FECCA, l’organismo di riferimento per le comunità etniche in tutta l’Australia, contribuendo a rafforzare la voce dei migranti nei processi decisionali politici e sociali.In questi ruoli, Caputo è stato un instancabile sostenitore del multiculturalismo, della giustizia sociale e dell’equità, fornendo leadership nei momenti chiave dell’agenda australiana sulla diversità, favorendo il dialogo interculturale e sostenendo iniziative che promuovono inclusione, coesione e partecipazione civica.

Oltre alla sua attività politica e di advocacy, Caputo mantiene profondi legami con la diaspora pugliese. È Presidente della Federation of Apulian Associations of Australia, promuovendo e celebrando la cultura pugliese e i collegamenti tra i Pugliesi in Australia e la loro terra d’origine. In questo ruolo organizza eventi culturali, festival gastronomici e del patrimonio, e sostiene reti che rafforzano l’identità e i legami comunitari tra migranti e discendenti pugliesi, creando spazi di incontro, scambio culturale e continuità intergenerazionale.