Formazione per i consiglieri, sostegno alle segnalazioni e collaborazione con i luoghi più esposti. Il Comune punta a rafforzare la sicurezza e la coesione sociale dopo l’aumento degli episodi contro la comunità ebraica.
A cura della redazione online
Glen Eira diventa il primo Comune del Victoria e il secondo in Australia ad approvare una strategia contro l’antisemitismo. Il piano per il biennio 2026–2028, adottato il 1° settembre, nasce nel sud-est di Melbourne, dove vive una delle principali comunità ebraiche del Paese e dove crescono le preoccupazioni per minacce, intimidazioni e sicurezza quotidiana.
Il dato richiamato dal Comune descrive la dimensione locale del problema: nel 2025, 240 dei 564 episodi di antisemitismo segnalati nel Victoria, circa il 43 per cento, hanno riguardato Glen Eira. Si tratta di segnalazioni raccolte dal monitoraggio comunitario, un quadro distinto dalle statistiche sulle indagini e sui procedimenti penali.
La strategia prevede una formazione annuale per i consiglieri comunali sull’antisemitismo e sulla capacità di rispondere tenendo conto dei traumi delle persone coinvolte. Saranno inoltre diffuse informazioni su come denunciare gli episodi e ottenere sostegno.
Un altro obiettivo è collaborare con i luoghi considerati maggiormente esposti per individuare possibili miglioramenti della sicurezza. Il Comune intende anche rendere più tempestivi gli interventi di propria competenza, a partire dalla rimozione dei graffiti offensivi.
La sindaca Simone Zmood sostiene che il senso di insicurezza abbia già inciso sulle scelte di alcune famiglie. Racconta di conoscere residenti che hanno lasciato l’Australia perché non si sentivano più al sicuro. Una testimonianza che restituisce il clima vissuto da una parte della comunità, senza costituire una misura complessiva del fenomeno.
Alla costruzione della strategia hanno contribuito oltre 400 partecipanti attraverso le diverse fasi di consultazione. Tra le realtà coinvolte figura Hatzolah Melbourne, il servizio volontario di primo intervento sanitario con sede a Caulfield North.
Il suo direttore generale, Josh Wonder, descrive una crescita delle richieste di aiuto legate alla salute mentale. Riferisce inoltre di aver subito, insieme alla famiglia, insulti mentre si recava in sinagoga. Particolarmente doloroso resta il ricordo della telefonata ricevuta durante l’attacco incendiario alla sinagoga Adass Israel, nel dicembre 2024.
L’impegno di Hatzolah comprende anche corsi gratuiti di primo soccorso, sostenuti dal programma comunale per la coesione sociale e aperti a persone di provenienze diverse. In un’ex chiesa, tra le vetrate colorate e i manichini per le esercitazioni, i partecipanti imparano come intervenire in un’emergenza: un’attività concreta che mette al centro l’aiuto reciproco.
Sul fronte della sicurezza, Victoria Police riferisce di aver effettuato quasi 19.000 visite a luoghi di rilevanza culturalenell’ambito dell’operazione Park, avviata nell’ottobre 2023. L’84 per cento si è concentrato nel sud-est di Melbourne, con particolare attenzione a scuole, sinagoghe e centri comunitari.
Per Glen Eira, la sfida sarà tradurre gli impegni in risposte riconoscibili nella vita quotidiana: segnalazioni più semplici, interventi tempestivi e spazi nei quali i residenti possano sentirsi protetti. È su questi risultati che la nuova strategia dovrà dimostrare la propria efficacia.
