Intitolato a David Sassoli un edificio del Parlamento UE

Il Parlamento europeo ha reso omaggio a David Sassoli intitolandogli ufficialmente uno dei propri edifici a Bruxelles. La cerimonia si è svolta il 29 settembre sull’Esplanade Solidarność 1980, alla presenza della famiglia dell’ex presidente dell’Eurocamera e di numerose autorità italiane ed europee.

L’edificio, precedentemente denominato Trèves, porta ora il nome di “David Maria Sassoli”, ricordando il giornalista e politico italiano che guidò il Parlamento europeo dal luglio 2019 fino alla sua scomparsa, l’11 gennaio 2022. Nel messaggio letto dall’ambasciatore italiano presso l’Unione europea Vincenzo Celeste, il presidente Sergio Mattarella ha sottolineato il ruolo svolto da Sassoli durante la difficile stagione della pandemia, quando l’Assemblea riuscì a continuare la propria attività democratica grazie anche all’utilizzo delle nuove tecnologie.

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha ricordato anche le iniziative di solidarietà promosse durante l’emergenza sanitaria, quando alcuni spazi dell’istituzione furono messi a disposizione delle persone più fragili e delle donne bisognose di protezione. Ursula von der Leyen ha invece richiamato il contributo di Sassoli alla risposta economica europea e al rapido percorso del NextGenerationEU. “Gli edifici del Parlamento portano i nomi di uomini e donne che hanno fatto progredire l’Europa”, ha affermato, sottolineando come Sassoli trovi ora posto accanto ad altre figure della storia europea.

Alla cerimonia è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ricordato la collaborazione con Sassoli al di là delle diverse appartenenze politiche. Presenti inoltre Elly Schlein, Iratxe García Pérez e Romano Prodi. L’intitolazione consegna così il nome dell’ex presidente a uno dei luoghi quotidiani della vita istituzionale europea, trasformando la sua eredità politica e civile in presenza permanente nel cuore delle istituzioni dell’Unione e della rappresentanza democratica. 

Un riconoscimento che rafforza il legame tra la sua esperienza istituzionale e i valori di dialogo, solidarietà e partecipazione che aveva sostenuto.