“Finirete come Fabreschi e la sua Gazzetta”. Così ebbe a dire un importante radiocronista di Sydney all’inizio, quando il nostro grande e infaticabile direttore, Franco Baldi, aveva osato l’impresa di creare un nuovo tabloid indipendente e di qualità per far uscire dal torpore dell’oblio la comunità italiana d’Australia.
Il “collega” evocò invece la sorte del celebre giornale stampato da Pasquale Fabreschi, in otto pagine in bianco e nero, con una macchina pre-guerra a Stanmore, divorato dalle lotte con Costanzo, allora direttore e proprietario de La Fiamma. Era un monito, forse anche una brillante profezia. E invece noi, dieci anni dopo, siamo ancora qui.
Allora! non ha chiuso anzi spegne 10 candeline. Nonostante le tante difficoltà, nonostante le “offerte” pervenute, nonostante il diniego dei contributi da parte dei consiglieri più o meno intelligenti Comites, che, più che per le decisioni prese, spicca per quelle mai assunte e per una cronica incompetenza nella gestione della cosa pubblica.
Noi di Allora! siamo rimasti in piedi grazie ai lettori, agli inserzionisti, alla schiena dritta di chi scrive e a una testata che ha scelto indipendenza e pluralismo come uniche linee editoriali.
Dieci anni dopo, era gennaio 2017, e ad oggi non siamo finiti come altri giornali. Certo, non abbiamo palazzi e investimenti, ma siamo ancora qui, liberi, scomodi e vivi… una bella e inaspettata vittoria per tutti voi!

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