Quando finisce un mandato, la domanda non dovrebbe essere “dove andiamo a cena?” Dovrebbe essere “che cosa lasciamo?” È una differenza apparentemente piccola, ma dice molto del modo in cui alcuni dei nostri rappresentanti intendano il significato di un incarico pubblico.
Un mandato non è una festa di compleanno. È un periodo di responsabilità affidato da una comunità a delle persone. E quando quella responsabilità termina, prima dei saluti, degli applausi e delle fotografie, dovrebbe arrivare il momento della rendicontazione.
Nel 2021, quando terminai il primo mandato al Com.It.Es. di Sydney, non organizzammo un pranzo per salutarci. Lasciammo in banca $40.000 di entrate locali e presentammo alla comunità il lancio di un volume dedicato agli italiani dell’Illawarra, che non escludeva nessuno.
Dal 2021, purtroppo, la comunità non vede un bilancio o una rendicontazione del Com.It.Es locale. A stento si è pubblicato a qualche verbale con il minimo indispensabile perché la comunità non fosse coinvolta nel dibattito. E i risultati si sono visti, considerato che per racimolare 200 firme si è perfino arrivati a un banchetto da cinema… mancavano solo i pop corn!
Chi termina un mandato dovrebbe lasciare alla comunità quantomeno un patrimonio economico, un progetto concluso, un libro, una nuova iniziativa. Qualcosa che rimanga quando chi hanno ricoperto quell’incarico non ci sarà più.
Perché, invece della solita cena, non organizzare una conferenza pubblica di fine mandato? Un appuntamento nel quale presentare ciò che è stato fatto, le risorse utilizzate e quelle rimaste. Un momento culturale nel quale restituire alla comunità il lavoro svolto, e perché no anche un rinfresco per i convenuti. Sarebbe anche un modo per coinvolgere tutti, non soltanto gli amici o i sostenitori per spendere gli ultimi risparmi di chi c’era prima.
C’è infine un altro elemento da considerare. Un evento di fine mandato può facilmente diventare una piattaforma per chi è candidato alla rielezione, per chi intende proseguire il proprio percorso o per chi aspira ad assumere un ruolo di maggiore responsabilità. E allora il confine tra rendicontazione e autopromozione diventa troppo sottile.

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