Corsa al fotofinish

Solo le 8.45 del mattino. Tutto è pronto, mancano solo le ultimissime di sport, che, per motivi di fuso orario, arrivano all’ultimo minuto. Pazienza… questa è la vitaccia di una redazione che vuole fare la differenza.

Alle 9.00 spaccate bisogna caricare i file nel portale della stamperia per poi dare istruzioni circa la distribuzione gratuita su tutta Sydney. La tensione sale: siamo già al terzo caffè. 

Il redattore capo controlla ancora una volta titoli e foto (invano, tanto qualche errore resta sempre, purtroppo), mentre le dita corrono veloci sulla tastiera, inseguendo l’ultima notizia. 

Ogni parola conta, ogni dettaglio può fare la differenza. Eppure, tra l’ansia e la frenesia, c’è quella sensazione di pura gratificazione: vedere il giornale prendere forma, sapere che, alla prima copia sfogliata, qualche mal intenzionato storcerà il naso ma la stragrande maggioranza sorriderà, si fermerà a leggere e si innamorerà di ciò che abbiamo creato. 

“Conosci Allora!?, Veramente io conosco La F…”. “Ma Allora! è il giornale dei giovani, e tu sei giovane, no?” Come dare torto a questa discussione logica?

Ovviamente, non è mai semplice; due edizioni sono già un traguardo importante, ma è proprio questa sfida che rende tutto così esaltante. Si prova un misto di stanchezza e orgoglio, perché dietro ogni pagina c’è il lavoro di una squadra che crede nel progetto e che non si arrende davanti agli imprevisti o alle correzioni dell’ultimo minuto.

L’amico e direttore Franco, che ci ha lasciato troppo presto, amava ripetere che la passione è l’unica vera bussola. Ed è proprio quella che ci guida oggi, tra una scadenza e l’altra, tra un titolo all’ultimo fotofinish e un’intervista da completare. Il futuro sembra incerto, certo, ma, con la dedizione di chi mette il cuore in ogni riga. 

Così, con l’ultimo caffè in mano e il cuore che batte un po’ più forte, chiudiamo le ultime pagine, soddisfatti e pronti a lanciarsi verso la prossima sfida