Made in Italy motore dell’Italia nel mondo

La giornata non è simbolica. È la conferma di ciò che siamo: una grande nazione manifatturiera, che compete e cresce sui mercati globali”. Così sui social  Andrea Di Giuseppe, deputato di FdI eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Settentrionale e Centrale, in occasione della Giornata del Made in Italy. “I numeri parlano chiaro: l’Italia è quarta al mondo per export (esclusi veicoli ed energia), dietro solo a Cina, Stati Uniti e Germania, e terza assoluta per surplus commerciale. 

Un risultato straordinario per una Nazione troppo spesso raccontata come arretrata, in declino, incapace di reggere la competizione globale. Tutte false narrazioni”, commenta l’on. Di Giuseppe. Che ricorda come “negli ultimi anni il Made in Italy  sia andato incontro ad una enorme evoluzione: non è più solo moda, cibo e design, anche se ne siamo orgogliosi, ma è anche farmaceutica, cantieristica, difesa, automazione, economia dello spazio. In vent’anni il peso del “Nuovo Made in Italy” sul surplus totale è più che raddoppiato: dal 17,8% al 42,8%”.  “Le nostre imprese si sono trasformate, innovate, adattate. Senza perdere la propria identità.

 Questo – sottolinea il deputato – è il frutto di una scelta politica precisa: credere nell’Italia, difendere il Made in Italy, costruire una strategia industriale seria, come il governo Meloni ha fatto con la Legge sul Made in Italy e il Libro Bianco 2030. Come presidente della Commissione Commercio Internazionale alla Camera, so bene quanto valga questo patrimonio nei tavoli internazionali. So quale sia la nostra forza. 

So quanto vale ogni accordo commerciale: è lavoro per le nostre imprese, reddito per le nostre famiglie, prestigio per il nostro Paese. Il Made in Italy non è un’etichetta. È un’identità. Ed è il nostro futuro”, conclude l’on. Di Giuseppe. (Inform)