Bulgaria vince con DARA, Australia quarta e Italia quinta a pochi punti dal podio
Un soffio dal podio ong Contest si chiude a Vienna con un verdetto chiaro in vetta ma con una lotta serrata per il podio che lascia Australia e Italia a un passo dalla gloria. La Bulgaria conquista il primo posto con DARA e il brano “Bangaranga”, imponendosi con un margine netto sugli inseguitori e firmando la prima vittoria eurovisiva della sua storia. Alle spalle della vincitrice si piazzano Israele e Romania, rispettivamente seconda e terza, in una finale caratterizzata da forti oscillazioni tra voto delle giurie e televoto.
Australia quarta con Delta Goodrem: “Eclipse” conquista le giurie
Subito sotto il podio, l’Australia chiude quarta con Delta Goodrem e “Eclipse”, mentre l’Italia si ferma in quinta posizione con Sal Da Vinci e “Per Sempre Sì”. Una distanza minima separa le due delegazioni dal podio, in una delle finali più combattute degli ultimi anni.
La performance di Delta Goodrem ha rappresentato uno dei momenti più raffinati della serata. L’artista ha costruito un’esibizione centrata su una forte identità visiva, con un pianoforte dorato come fulcro scenico e una progressione musicale che ha progressivamente intensificato la dimensione emotiva del brano.
“Eclipse” ha convinto pienamente le giurie, portando l’Australia fino alle posizioni di vertice nella fase iniziale dello spoglio. Il successivo intervento del televoto ha però modificato in modo decisivo la classifica, ridimensionando le ambizioni australiane e interrompendo una corsa che, fino a metà serata, sembrava poter culminare con un risultato storico.
Nonostante il quarto posto finale, l’Australia conferma la propria presenza stabile tra i protagonisti della competizione e rafforza la percezione di una maturità artistica ormai consolidata nel contesto eurovisivo.
Italia quinta con Sal Da Vinci: podio sfumato per pochi punti
Subito dietro, l’Italia ottiene un quinto posto che conferma continuità e competitività. La proposta di Sal Da Vinci ha puntato su una linea melodica tradizionale, con una costruzione scenica essenziale e un’interpretazione focalizzata sulla centralità vocale.
“Per Sempre Sì” ha ottenuto un riscontro solido nelle giurie, ma non è riuscito a replicare lo stesso impatto presso il pubblico televotante, elemento decisivo nella fase finale della competizione.
Il divario tra quarta e quinta posizione e il podio resta estremamente ridotto, a conferma di una finale giocata su equilibri sottilissimi. La distanza dalla medaglia di bronzo si misura in pochi punti, sufficienti però a determinare un esito che separa due performance considerate tra le più solide dell’intera serata.
Eurovision 2026 sempre più imprevedibile
La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 conferma infine possibili ribaltoni significativi, rendendo la competizione sempre più aperta e imprevedibile fino all’ultimo punto assegnato.
Per Australia e Italia resta il rammarico di un podio sfiorato, ma anche la conferma di una centralità artistica ormai stabile nello scenario musicale europeo.
