Inchiesta sugli inchiostri per tatuaggi

Sostanze tossiche e cancerogene nei prodotti in Australia, esperti chiedono controlli più severi 
Una recente ricerca dell’Università del New South Wales (UNSW) ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei tatuaggi in Australia. Lo studio, che ha analizzato 15 inchiostri neri e colorati di marchi internazionali venduti nel Paese, ha rilevato la presenza di sostanze potenzialmente dannose e cancerogene.

I ricercatori hanno scoperto metalli tossici come cromo, cadmio, piombo e arsenico, tutti presenti in concentrazioni superiori ai limiti stabiliti dall’Unione Europea (UE). “Questi metalli hanno proprietà tossiche note e la loro presenza in concentrazioni così elevate solleva importanti questioni tossicologiche”, ha spiegato il dottor Jake Violi, uno degli autori dello studio. Alcuni pigmenti contenevano anche titanio fino a 10.000 parti per milione, oltre ad alluminio e zirconio, sostanze comunemente usate per migliorare colore e stabilità.

Lo studio ha inoltre rilevato la presenza di toluidina, un’amina aromatica cancerogena, in tre degli inchiostri testati, e di acido solfanilico, non idoneo all’uso umano, in nove. Entrambe le sostanze sono vietate dalle normative UE sugli inchiostri per tatuaggi.

A differenza dell’Europa, l’Australia non dispone di una regolamentazione nazionale vincolante in materia, affidandosi a controlli volontari e a studi governativi occasionali. Il professor William Alex Donald dell’UNSW sottolinea l’urgenza di una maggiore vigilanza: “La composizione chimica degli inchiostri venduti qui rimane in gran parte sconosciuta. È fondamentale allineare gli standard australiani alle migliori pratiche internazionali”.

Secondo le stime, oltre il 20% degli adulti australiani ha almeno un tatuaggio. Gli esperti avvertono che non si tratta di demonizzare i tatuaggi, ma di evidenziare la necessità di controlli più rigorosi e studi mirati per comprendere i potenziali effetti a lungo termine sull’organismo, anche considerando fattori come esposizione solare, invecchiamento e rimozione del tatuaggio.

Il Cancer Council Australia consiglia a chi desidera tatuarsi di chiedere informazioni sulla conformità degli inchiostri agli standard europei. La ricerca UNSW funge da campanello d’allarme per l’industria e per i consumatori, invitando a una maggiore attenzione e regolamentazione nel mercato australiano dei tatuaggi.