di Veronica Ferrigo
Oggi più che mai, lo smartphone è diventato un compagno inseparabile per le nuove generazioni. Ma quando l’uso supera certi limiti, può trasformarsi in un problema serio. Secondo recenti dati, circa l’85% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni utilizza lo smartphone ogni giorno, e oltre un quarto di loro passa più di otto ore al giorno davanti allo schermo. Un dato che ha acceso l’allarme tra psicologi ed esperti di salute mentale, che parlano sempre più spesso di una possibile emergenza pubblica.
L’uso eccessivo dei dispositivi digitali, infatti, è stato collegato a numerosi effetti negativi, tra cui ansia, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e una crescente fragilità emotiva. Per questo motivo, l’Associazione Unitaria degli Psicologi italiani (AUPI) chiede politiche pubbliche più concrete e strutturate. Tra le soluzioni proposte, vi è l’introduzione di programmi di educazione digitale nelle scuole, per insegnare ai giovani un uso più consapevole e critico della tecnologia.
Anche il ruolo dei genitori è fondamentale. Campagne informative e strumenti di supporto possono aiutare le famiglie a gestire meglio l’uso dei dispositivi, soprattutto nei primi anni di vita dei bambini.
Gli esperti sottolineano inoltre l’importanza di stabilire regole chiare sull’utilizzo degli schermi e di promuovere attività alternative, come sport, lettura e momenti di socialità reale.
