L’attrice interpreta un’ex trafficante diventata mercante d’arte, braccata da sette assassini. La serie arriva in Australia su Stan dal 2 ottobre, con tutti gli otto episodi disponibili al debutto.
A cura della redazione online
Dopo una carriera trascorsa interpretando donne dalle identità e dagli accenti più diversi, Catherine Zeta-Jones porta sullo schermo la propria voce gallese. Accade in Kill Jackie, il nuovo thriller che intreccia vendetta, azione e commedia nera, affidandole una protagonista elegante, pericolosa e imprevedibile.
L’attrice racconta che è la prima volta in cui utilizza il suo accento naturale in un ruolo sullo schermo. Una scelta che l’ha aiutata a trovare il carattere di Jackie Price, ex contrabbandiera di cocaina che da vent’anni conduce una vita lussuosa come mercante d’arte, cercando di mantenere sepolto il passato.
L’equilibrio salta quando un gruppo di sicari conosciuto come i Seven Demons riceve l’incarico di eliminarla. Gli assassini colpiscono la sua casa, il patrimonio e le persone che le stanno accanto. Jackie fugge con il commercialista Sam, interpretato da Daniel Ings, e l’assistente Charlie, interpretata dall’australiana Hattie Hook. Poi decide di dare la caccia a chi la vuole morta.
All’origine del progetto c’è un altro legame australiano. Il produttore Peter Lawson, nato a Sydney e legato a film come Spotlight e John Wick, aveva inviato a Zeta-Jones il romanzo The Price You Pay, firmato da Aidan Truhen, pseudonimo di Nick Harkaway.
Il protagonista del libro, però, era un uomo: Jack Price. L’attrice rimase colpita dalla follia e dall’umorismo del personaggio, immaginandone una versione femminile. Da quella trasformazione è nata Jackie.
La svolta nell’interpretazione è arrivata lavorando con gli sceneggiatori Tom Butterworth e Conor Keane. Dopo aver considerato un accento londinese, Zeta-Jones ha riconosciuto nella protagonista la concretezza e la grinta delle donne gallesi conosciute durante la crescita. «Questa donna è gallese», si è detta.
La scelta ha dato al personaggio radici precise, consentendo alla storia di tornare anche nel quartiere popolare di Swansea dove Jackie è cresciuta. Per l’attrice, significa poter esplorare la vulnerabilità nascosta dietro il lusso e comprendere il desiderio di lasciarsi alle spalle certe condizioni di vita.
Nel suo racconto del ruolo riaffiora anche Velma Kelly, la protagonista di Chicago che le valse l’Oscar come migliore attrice non protagonista. Zeta-Jones è attratta da donne capaci di compiere azioni terribili e, allo stesso tempo, conquistare l’attenzione del pubblico attraverso fascino, ironia e contraddizioni.
È questa complessità che cerca anche in Jackie. L’attrice vede nella crescita delle piattaforme streaming maggiori possibilità per storie guidate da personaggi femminili adulti, imperfetti e pienamente sviluppati. Richiama però anche le grandi interpreti degli anni Settanta, da Gena Rowlands a Ellen Burstyn, ricordando che figure simili hanno una lunga storia nel cinema.
Coprodotta da Fremantle e dall’australiana Steel Springs Pictures, Kill Jackie vede Zeta-Jones anche tra i produttori esecutivi. Gli otto episodi saranno disponibili in Australia su Stan dal 2 ottobre.
