Manchester City colpevole sulle violazioni finanziarie: terremoto in Premier League

Il club è stato riconosciuto responsabile della quasi totalità delle contestazioni mosse dalla Premier League. Nel mirino contratti definiti “fittizi”, sponsorizzazioni gonfiate e informazioni finanziarie non corrette. Il City annuncia ricorso. Ora si attendono le sanzioni, che potrebbero arrivare fino a una pesante penalizzazione o all’esclusione dal campionato.

Terremoto nel calcio inglese. Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole della quasi totalità delle contestazioni finanziarie formulate dalla Premier League, al termine di uno dei procedimenti disciplinari più importanti e controversi nella storia del calcio britannico.

Un collegio indipendente ha stabilito che il club avrebbe violato per anni le regole finanziarie della Premier, durante il periodo nel quale si è trasformato da grande squadra inglese a una delle principali potenze del calcio mondiale.

Le accuse riguardano un arco temporale compreso principalmente tra il 2009 e il 2018 e coinvolgono informazioni finanziarie considerate non corrette, sponsorizzazioni provenienti da Abu Dhabi che sarebbero state sovrastimate, pagamenti non adeguatamente dichiarati e violazioni delle norme introdotte per garantire la sostenibilità economica dei club.

Secondo quanto comunicato dalla Premier League, il Manchester City avrebbe inoltre utilizzato accordi commerciali definiti dall’organismo disciplinare come “sham contracts”, contratti che non avrebbero rappresentato correttamente la reale natura degli accordi tra le parti.

L’obiettivo, secondo le conclusioni della commissione, sarebbe stato quello di aumentare artificialmente i ricavi del club e ridurne i costi dichiarati, creando così l’apparenza del rispetto delle regole finanziarie.

Il valore complessivo delle operazioni contestate sarebbe superiore ai 900 milioni di sterline, oltre 1,7 miliardi di dollari australiani.

Il chief executive della Premier League, Richard Masters, ha definito la decisione una delle più significative mai assunte nella storia della competizione, sostenendo che il club avrebbe violato sistematicamente le regole finanziarie per quasi un decennio.

Il procedimento nasce da un’inchiesta iniziata diversi anni fa. Le prime accuse erano emerse nel 2018, dopo la pubblicazione di documenti ed email interne al club. Nel 2023 la Premier League aveva formalizzato oltre cento contestazioni nei confronti del Manchester City.

Il club ha sempre respinto ogni accusa.

Dopo la decisione della commissione, il Manchester City si è detto “deluso e sorpreso”, ribadendo di possedere elementi che, a suo giudizio, dimostrerebbero la correttezza della propria condotta.

La società ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso e promette di continuare la propria battaglia per ottenere l’annullamento della decisione.

La vicenda, quindi, è tutt’altro che conclusa.

Resta soprattutto da stabilire quale sarà la sanzione.

La Premier League ha spiegato che le eventuali penalità saranno decise attraverso un procedimento separato. Tra le ipotesi previste dal regolamento figurano una pesante penalizzazione in classifica, multe e, nello scenario più estremo, persino l’esclusione dalla Premier League.

Qualsiasi decisione avrebbe conseguenze enormi non soltanto sul Manchester City, ma sull’intero calcio inglese.

Negli anni oggetto dell’inchiesta il club, acquistato nel 2008 dallo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, è diventato una delle squadre più vincenti d’Europa, conquistando numerosi titoli nazionali e arrivando anche alla vittoria della Champions League.

Adesso potrebbero aprirsi anche nuovi fronti.

Altri club potrebbero infatti valutare richieste di risarcimento qualora ritenessero di avere subito un danno sportivo o economico dalle violazioni accertate.

Restano inoltre interrogativi sul futuro dei giocatori, della proprietà e dell’intero City Football Group, il gruppo internazionale che comprende diverse società calcistiche nel mondo, tra cui anche il Melbourne City.

Per il Manchester City inizia dunque una battaglia giudiziaria e sportiva potenzialmente lunga.

La decisione della commissione rappresenta un passaggio storico, ma non ancora definitivo: il club presenterà ricorso e soltanto al termine dell’intero procedimento sarà possibile conoscere le conseguenze effettive di uno scandalo destinato a lasciare un segno profondo nella Premier League.